Il Tirreno

Empoli

Cordoglio per la morte di un gioielliere

Se n'è andato nella discrezione che aveva caratterizzato la sua vita. Senza rumore, senza dare nell'occhio, ma lasciando un vuoto incolmabile in coloro che sapevano chi era Roberto Scardigli. La...

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Se n'è andato nella discrezione che aveva caratterizzato la sua vita. Senza rumore, senza dare nell'occhio, ma lasciando un vuoto incolmabile in coloro che sapevano chi era Roberto Scardigli. La chiesa della Madonna del Pozzo, in piazza della Vittoria, si è riempita in silenzio mercoledì scorso per dare l'ultimo saluto a un signore quale era Scardigli.

Commerciante apprezzato del centro storico. In tanti non sono potuti non rimanere stupiti da quella maledetta scritta sulla saracinesca, stranamente abbassata di martedì mattina. Roberto fino a qualche giorno fa era normalmente al banco della sua gioielleria, la Martini, in via del Giglio. Accanto alla moglie Tatiana da oltre trent'anni sono stati lì, insieme, fianco a fianco. Servendo fior di empolesi, ma anche tanti clienti del Valdarno che li avevano seguiti da quando, a fine anni '80, si erano spostati dal negozio di Santa Croce, trasferendolo nella loro Empoli. In pochissime settimane una terribile malattia ha fatto spegnere Roberto, strappandolo all'amore della moglie e delle due figlie, Roberta e Maria, dei generi e dei due nipotini che lo hanno accompagnato anche in chiesa. Scardigli era nato a Empoli nel '51, aveva lavorato nella fabbrica di decorazione vetro del padre, in via Mazzini. Grande appassionato di calcio, aveva giocato a livelli dilettantistici nel Montelupo, cittadina dove ha anche vissuto a lungo con la sua famiglia, e grande giocatore di bridge, hobby

al quale ha stretto amicizie vere e di lunga data. Come detto ha lavorato con l'amata Tatiana nella gioielleria della famiglia di lei, quindi il trasferimento nel Giro, dove era divenuto uno dei 'decani' del commercio empolese. Da giovedì Tatiana è tornata ad alzare la saracinesca della gioielleria Martini, perché la vita va avanti, come avrebbe voluto Roberto.



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