Sicurezza
Scuola, un piano del Comune contro freddo e infiltrazioni
Pronto un progetto da mezzo milione per sostituire la caldaia e gli infissi alla primaria Carducci, ora l’ente bussa alla Regione per il cofinanziamento
FUCECCHIO. Un intervento cospicuo che permetterà di trasformare la scuola primaria Carducci in una struttura molto più efficiente a livello energetico, oltre a liberarla dal problema delle infiltrazioni di acqua piovana.
Il Comune di Fucecchio, infatti, ha appena approvato il progetto definitivo per la sostituzione di tutti gli infissi della parte vecchia della scuola (datata 1899) e per l’installazione di una nuova caldaia, migliore rispetto a quella attuale. L’intervento ha un costo cospicuo: si tratta di 560.000 euro, comprensivi anche della fase progettuale, che al momento non è ancora arrivata al livello esecutivo (ci arriverà nelle prossime settimane). L’amministrazione guidata dal sindaco Alessio Spinelli si è candidata per questo ad un bando regionale, dal quale potrebbe scaturire un finanziamento del 70-80 per cento della spesa dell’intervento (caldaia e infissi).
Tempi e anche i costi verranno stabiliti in maniera definitiva nei prossimi mesi ma va da sé che difficilmente l’intervento potrà essere realizzato a scuole aperte; per cui, essendo un cantiere non di breve durata, verrà aperto d’estate, magari nel 2019. La scuola è costituita da due corpi di fabbrica collegati ma strutturalmente indipendenti e realizzati in epoche differenti. Gli interventi previsti sono frutto dell’analisi realizzata dalla società consortile energia Toscana (Cet), su incarico dell’amministrazione. Lo studio è stato realizzato proprio per partecipare al bando regionale per l’efficientamento energetico degli immobili pubblici, che scade il 31 di questo mese.
Dallo studio sono emersi due ambiti su cui concentrarsi: gli infissi e la caldaia. I primi sono in parte ancora quelli originari e quindi iniziano a mostrare i segni dell’età: non tengono più l’aria né l’acqua – si legge nella relazione generale – quindi sono frequenti le infiltrazioni; oltretutto parti di legno marcite sono presenti in quasi tutti gli infissi e le riparazioni effettuate negli anni rischiano nel breve periodo di non garantirne più la stabilità e la sicurezza. Tutto questo, è evidente, influisce sul comfort dei fruitori della scuola ma anche sulle spese per riscaldarla.
Per questo il Comune vuole sostituire tutti gli infissi esterni della parte vecchia, ad eccezione del portone in legno, mantenendone le caratteristiche originarie, perché l’edificio è vincolato. Poi c’è la caldaia: quella attuale ha 21 anni, mentre quella nuova sarà di tipo a gas “a condensazione” e sarà più efficiente. Detto questo, per intervenire, sarà fondamentale il co-finanziamento della Regione.
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