Sicurezza
Intanto però è in arrivo il centro culturale
Al via la seconda fase dei lavori nell’ex casa del fascio, il Comune ha investito 400.000 euro
EMPOLI. Il restauro dell’ex casa del fascio è in dirittura d’arrivo. La gara d’appalto del secondo stralcio (da 250.000 euro, dopo i primi 100.000 euro per il consolidamento) è in corso e il Comune conta di concludere i lavori entro un anno, chiudendo così una vicenda andata avanti per decenni tra polemiche e degrado.
Tuttavia Piero Bartalucci e Roberta Nardi, hanno già sottolineato che il nuovo immobile «rappresenterà una soluzione parziale ai nostri problemi di spazio, ma non una risposta adeguata alle necessità di Santa Maria e di Empoli». E d’altra parte non è neanche chiaro chi lo gestirà, come aveva puntualizzato la sindaca Barnini a dicembre 2017: «I locali saranno destinati ad attività culturali, il ragionamento su chi e come la dovrà gestire sarà fatto proprio nei mesi in cui i lavori andranno avanti».
Il fabbricato principale è ad un solo piano ed ha una superficie coperta di 190 mq. Il fronte posteriore si affaccia su di un resede sul quale insistono alcuni annessi di 70 mq. Da via Livornese si accede ad un ingresso che distribuisce i due saloni, i quali torneranno a essere uniti e poi saranno destinati a servizio di attività legate alla lettura e prestito del libro, per la realizzazione di progetti concepiti in accordo ed a supporto dei servizi bibliotecari comunali. L’edificio fu inaugurato nel 1932, in pieno ventennio fascista. Al termine della seconda guerra mondiale cominciò ad essere utilizzato come casa del popolo, finché negli anni Cinquanta si cominciò a costruire quella nuova. Successivamente l’edificio, che era di proprietà del Demanio, è stato abbandonato e nel 2002 è divenuto proprietà del Comune.
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