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L’analisi dopo le elezioni  

Il segretario Pd: «Servono umiltà e unità per riavvicinarsi alle persone»

Il segretario Pd: «Servono umiltà e unità per riavvicinarsi alle persone»

FUCECCHIO. Si è svolta alla la Fondazione I Care di Fucecchio l’assemblea territoriale del Partito democratico dell’Empolese Valdelsa, all’ordine del giorno i risultati della tornata elettorale del 4...

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FUCECCHIO. Si è svolta alla la Fondazione I Care di Fucecchio l’assemblea territoriale del Partito democratico dell’Empolese Valdelsa, all’ordine del giorno i risultati della tornata elettorale del 4 marzo. Nella relazione di apertura Jacopo Mazzantini, segretario del Pd Empolese Valdelsa, ha tracciato l’analisi: « Il voto ci consegna un mutamento così radicale nella sua portata, da non poter ridurre le analisi a un capro espiatorio, né a risposte semplicistiche.Con questo non voglio nascondere che un ruolo lo ha avuto certamente anche la leadership, perché nonostante lo sforzo di costruire un messaggio elettorale che mettesse al centro la squadra e non il segretario, molti hanno indubbiamente associato al voto o non voto al Pd, l'idea di un voto o non voto a Matteo Renzi. Per questo motivo credo che la scelta del nostro segretario Matteo Renzi di dimettersi e lasciare ad altri anche la gestione delle consultazioni sia stato un atto giusto, dovuto e coerente con la sua figura politica».

«Ma non possiamo nemmeno ridurre le ragioni di una tale batosta soltanto a Renzi, perché il 4 marzo non è stato semplicemente sconfitto il Pd, ma un'intera area politica. Le ragioni sono piú complesse e profonde - ha continuato - Nella trasformazione che si è messa in moto con la crisi del 2008 le destre si sono andate riposizionando ovunque nel mondo in modo molto più netto e chiaro delle sinistre soppiantando il neoliberismo anni '80 con le parole d'ordine di chiusura e protezione. La sinistra, invece, è apparsa inadeguata nel dar risposta ai mutamenti in atto.E il Pd non fa più eccezione nel panorama europeo: il giudizio insufficiente che i cittadini hanno assegnato alle nostre risposte non era stato evidentemente da noi compreso in tutta la sua portata ed ha premiato chi forniva risposte magari non realizzabili o non virtuose ma che, intanto, creavano la percezione di un linguaggio vicino ai problemi quotidiani e di misure che testimoniavano la individuazione delle reali priorità dei cittadini».

«Ora dobbiamo riavvicinarci ad un certo pezzo di popolo, che un tempo si considerava del Pd e che il 4 marzo se n'è andato altrove - ha concluso - Sarà un percorso faticoso, intenso, non facile, ma non abbiamo alternative.Serviranno umiltà e unità».

L’assemblea, che è stata molto partecipata, ha visto l’alternarsi di molti interventi e approvazione all’unanimità di un documento che ribadisce la contrarietà a un governo con forze politiche avverse al Pd e l’impegno del partito per il recupero e l’ampliamento del proprio consenso , attraverso varie azioni sul territorio.



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