Il dolore
Sesa cresce ancora: ricavi e proventi sfiorano il miliardo
Approvato il resoconto di gestione degli ultimi nove mesi: il colosso empolese del settore It registra un incremento del 5%. Superata la soglia dei 1650 dipendenti
EMPOLI. Il Consiglio di Amministrazione di Sesa, operatore di riferimento in Italia nel settore It, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato relativo al periodo di 9 mesi al 31 gennaio 2018, redatto secondo i principi contabili Ue-Ifrs e posto a confronto con i risultati al 31 gennaio 2017. I risultati evidenziano l’incremento del giro di affari consolidato ed il miglioramento dei principali indicatori economici e finanziari, ottenuti grazie alla strategia che sta orientando con successo il gruppo ad un posizionamento di leadership nelle aree di business a maggior valore aggiunto dell’Information Technology.
Il totale ricavi e altri proventi passa da 945,049 milioni al 31 gennaio 2017 a 992,569 milioni al 31 gennaio 2018, con una crescita del 5% grazie al positivo contributo di tutti i settori in cui opera il gruppo. ll settore Ssi registra ricavi e proventi pari 220,021 milioni con un incremento del 27,2% rispetto al 31 gennaio 2017 sostenuto dall’andamento del giro d’affari (+26,2%) nel trimestre novembre 2017-gennaio 2018. La crescita dei ricavi del settore è stata prevalentemente organica favorita dallo sviluppo dei ricavi nei segmenti a maggior valore aggiunto (Managed & Security Services, Digital Trasformation, Erp & Vertical Solutions) con Ebitda margin superiore a quello medio. Il contributo alla crescita del fatturato del settore generato delle società recentemente acquisite non incluse nel perimetro di consolidamento al 31 gennaio 2017 è stato pari a circa il 15%.
Il Settore Vad registra ricavi e proventi di 833,313 milioni con un incremento dello 0,8% rispetto al 31 gennaio 2017 sostenuto dall’accelerazione del giro d’affari (+6,3%) nel trimestre novembre 2017-gennaio 2018. Il risultato di Ebitda è di 45,882 milioni al 31 gennaio 2018 (Ebitda margin 4,62%) con un aumento di 3,508 milioni (+8,3%) rispetto a 42,374 milioni (Ebitda margin 4,48%) al 31 gennaio 2017 grazie alla crescita dei ricavi nell’area dei servizi e soluzioni It a valore aggiunto. Nel solo terzo trimestre il risultato di Ebitda del settore Vad evidenzia tuttavia un trend di recupero passando 13,056 milioni (Ebitda margin 3,72%) al 31 gennaio 2018 rispetto a 12,897 milioni (al 31 gennaio 2017) con una crescita pari al 4,7%. Il risultato operativo (Ebit) di 34,347 milioni (Ebit margin 3,46%) registra una crescita del 2,3% rispetto ai 33,581 milioni al 31 gennaio 2017, dopo ammortamenti per complessivie di 6,435 milioni (+31,4% rispetto al 31 gennaio 2017) ed accantonamenti e altri costi non monetari per 5,1 milioni (+30,9% rispetto al 31 gennaio 2017).
L’utile prima delle imposte al 31 gennaio 2018 è pari a 32,611 milioni (Ebt margin 3,29%) in crescita del 6,6% rispetto ai 30,585 milioni (Ebt margin 3,24%) del precedente periodo, beneficiando della variazione positiva della voce utili delle società valutate al patrimonio netto, che passa dai 64 milioni al 31 gennaio 2017 ai 514 milioni al 31 gennaio 2017, e del miglioramento del saldo tra proventi e oneri finanziari, che passa da un valore negativo di 3,060 milioni al 31 gennaio 2017 ad un valore negativo di 2,250 milioni al 31 gennaio 2018. L’utile netto dopo le imposte si attesta a 22,596 milioni (Eat margin 2,28%) al 31 gennaio 2018, registrando un incremento dell’11,2% rispetto ai 20,327 milioni (Eat margin 2,15%) al 31 gennaio 2017, beneficiando della minore aliquota dell’imposta sui redditi Ires, che passa dal 27,5% al 24%, applicabile dall’esercizio in chiusura al 30 aprile 2018.
L’utile netto consolidato dopo la quota di competenza di terzi (utile di competenza degli azionisti del gruppo) al 31 gennaio 2018 è pari 20,105 milioni in aumento del 5,6%% rispetto all’utile netto di 19,030 milioni al 31 gennaio 2017. La posizione finanziaria netta del gruppo è passiva per 20,621 milioni al 31 gennaio 2018, in miglioramento del 28,1% rispetto al valore registrato nel corrispondente periodo al 31 gennaio 2017. L’evoluzione positiva della posizione finanziaria netta è stata generata dal cash flow operativo di periodo che ha consentito di assorbire interamente i significativi investimenti di periodo pari a circa 25 milioni (acquisizioni societarie e investimenti in infrastrutture tecnologiche). Il patrimonio netto consolidato al 31 gennaio 2018 ammonta a 208,470 milioni. La variazione rispetto al 30 aprile 2017 riflette principalmente l’utile di periodo in corso di formazione al 31 gennaio 2018 per 22,596 milioni, al netto del pagamento di dividendi da parte della capogruppo Sesa S.p.A. per 8,666 milioni.
“La missione del gruppo resta quella di supportare i clienti nel proprio percorso di crescita, abilitandoli a fruire dell’innovazione tecnologica in una fase di profonda trasformazione del mercato It, favorendo la produttività e competitività delle imprese, affiancandole nel processo di innovazione e sviluppo sia sul mercato domestico che estero. Le nostre priorità rimangono l’elevata competenza e specializzazione del capitale umano, su cui continueremo ad investire in modo rilevante, focalizzandoci sulle aree a maggiore innovazione e valore aggiunto del mercato It, in partnership con i vendor internazionali del settore” ha affermato Paolo Castellacci, presidente e fondatore di Sesa.
“Il gruppo continuerà ad operare nell’ultimo trimestre dell’anno fiscale con l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita del giro d’affari e della redditività intrapreso nei primi nove mesi dell’esercizio, perseguendo lo sviluppo del business nei segmenti a valore aggiunto ed elevato potenziale di crescita del mercato It. Il gruppo inoltre potrà beneficiare dell’integrazione delle recenti operazioni di acquisizione societaria sia nel settore Vad (Icos Spa, attiva nell’enterprise software) che in quello Ssi (Tech Value Spa, focalizzata con successo sul segmento in forte crescita delle soluzioni It per l’industria 4.0.) e dello sviluppo del capitale umano. La crescita esterna resta una leva strategica che potrà essere ancora azionata in funzione della capacità di identificare target industrialmente integrabili, proseguendo il percorso pluriennale di crescita continua e sostenibile dei ricavi e degli utili del gruppo”, ha commentato Alessandro Fabbroni, amministratore delegato di Sesa.
Il gruppo, intanto, ha superato la soglia dei 1.650 dipendenti di cui oltre 800 nel polo tecnologico di via Piovola a Empoli.
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