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Soldi a chi apre l’attività nei centri cerretesi

Soldi a chi apre l’attività nei centri cerretesi

Contributo del Comune fino a 5.000 euro. Esclusi sale slot e scommesse, tabaccherie e sexy shop

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CERRETO GUIDI. Sostenere la nascita, lo sviluppo, la riqualificazione e il rilancio del tessuto commerciale del centro di Cerreto Guidi e dei centri urbani delle frazioni di Lazzeretto, Gavena, Bassa, Pieve a Ripoli e Stabbia. È questo l’obiettivo che si è dato l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Simona Rossetti con il bando che prevede la concessione di contributi economici per le attività commerciali e artigianali di servizio che avviano la propria attività (o subentano) entro il 30 giugno 2018.

«È da tempo che lavoriamo ad un bando per il commercio – spiega Rossetti – che possa fare da stimolo ed incentivo a nuove aperture nel centro di Cerreto e nelle frazioni, venendo così incontro alle difficoltà presenti nel settore». L’incentivo comunale verrà erogato con una sovvenzione a fondo perduto, non superiore al 50% delle spese ammissibili e comunque per un massimo di 5.000 euro.

Tra le spese finanziate dal fondo figurano lavori di manutenzione e di ristrutturazione dei locali, arredamento funzionale all’attività e il canone di locazione dell’immobile.

La scadenza del bando con la relativa presentazione delle domande all’Ufficio protocollo del Comune, è fissata per il 31 maggio. Il bando è disponibile sul sito del Comune di Cerreto Guidi (www.comune.cerreto-guidi.fi.it).

«La presenza sul territorio di attività commerciali e artigianali è preziosa per la nostra comunità e va dunque sostenuta con forza – osserva la vicesindaco, nonché assessora al turismo Serena Buti – il bando è uno degli strumenti che l’amministrazione comunale ha deciso di utilizzare per rilanciare e sostenere nuove attività nei nostri centri».

Sono escluse tassativamente dal bando le imprese che esercitano l’attività nei seguenti ambiti: compro oro; installazione/detenzione di apparecchi da gioco automatici, aperture sale vlt (video lottery terminal) o altri tipi di scommesse; vendita esclusiva con apparecchi/distributori automatici; vendita di tabacchi o sigarette elettroniche; armi, munizioni e materiale esplosivo; articoli per soli adulti (sexy shop).

Sono ammessi esercizi di vicinato per il commercio in sede fissa con superficie di vendita non superiore a 300 mq; esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande ; micro, piccole e medie attività artigianali di servizi.

Il contributo può essere revocato qualora il soggetto beneficiario non mantenga, per almeno due anni dalla data del provvedimento di concessione, l'attività aziendale all'interno delle zone indicate nelle planimetrie.

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