La protesta
Sottopasso, riapertura a rischio per colpa dell’incognita maltempo
Finalmente sono partiti i lavori da 30.000 euro sulla Provinciale, è corsa contro il tempo per chiudere il cantiere entro il 18 marzo ma la pioggia potrebbe causare un ulteriore slittamento
EMPOLI. Qualcosa finalmente si muove. No, non sono ancora le auto che dovrebbero passare liberamente sulla strada Provinciale 10, chiusa da oltre un mese. Ma sono i furgoni degli operai che finalmente hanno iniziato a lavorare, dopo un lungo periodo di stallo, sul famigerato sottopasso di Marcignana. Insomma la riapertura non è più un miraggio, ma i tempi sono decisamente stretti, le previsioni meteo non sono benevole e allora riaprire per la data prevista, quella del 18 marzo, sarà una vera corsa contro il tempo.
La storia. Quella del sottopasso di Marcignana è una telenovela. Tutto è iniziato il 3 febbraio con la chiusura a causa delle infiltrazioni d’acqua nella struttura, infiltrazioni che avevano anche finito per danneggiare il manto stradale. Quindici giorni per ripristinarlo ma in quelle due settimane i lavori non sono partiti. Rfi e Città Metropolitana di Firenze infatti si sono inizialmente rimpallate le responsabilità dei problemi, poi si è scoperta una copiosa perdita di una tubatura dall’acquedotto che ha costretto ad intervenire Acque. Morale della favola la chiusura del sottopasso era stata poi prolungata fino al 18 marzo. I tecnici della Metrocittà hanno effettuato le rilevazioni e ora sembra arrivata la svolta. La riapertura potrebbe avvicinarsi, per la gioia di residenti ed esercenti, su tutte le furie per la strada che da oltre 30 giorni è inutilizzabile.
Gli interventi. Gli uffici della Città Metropolitana di Firenze – come viene spiegato in una nota – hanno portato a termine l’indagine sul sottopasso della strada provinciale di Marcignana. I rilievi hanno evidenziato un problema di costruzione e di pendenza nel sistema di allontanamento delle acque. La conduttura idrica di Acque, che si era rotta ed è stata riparata, comportava un aggravamento della situazione che ora può essere risolta. «A questo riguardo – spiegano – sono state segnalate a Rfi, che ha costruito la struttura, le modalità di intervento. Quindi la Città Metropolitana potrà mettere mano al manto stradale per il suo risanamento».
Corsa contro il tempo. Adesso partiranno i lavori – come conferma anche Rfi – che ha concordato con la Città Metropolitana di Firenze un intervento di pulizia di una lunga cunetta di scolo delle acque reflue (provenienti dalle pompe del sottopasso) che corre parallela ai binari. In più saranno effettuati dei lavori con delle strutture che aiuteranno la canalizzazione delle acque. Successivamente sarà poi recuperato il manto stradale. Interventi che dovrebbero costare nell’ordine dei 30.000 euro. Adesso però c’è un altro nemico: il meteo. A partire da domani è previsto un intenso weekend di pioggia con precipitazioni che potrebbero proseguire anche ad inizio della prossima settimana. Con la pioggia i lavori potrebbero slittare e per ripristinare il sottopasso potrebbe servire qualche giorno in più.
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