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Cantini: «Cari sindaci, lavorate su sicurezza e immigrazione»

Cantini: «Cari sindaci, lavorate su sicurezza e immigrazione»

EMPOLI. «Cari sindaci del circondario, avete ragione a dire che occorre distinguere tra voto locale e nazionale, con il voto amministrativo. Ma chi ambisce ad essere confermato al governo del...

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EMPOLI. «Cari sindaci del circondario, avete ragione a dire che occorre distinguere tra voto locale e nazionale, con il voto amministrativo. Ma chi ambisce ad essere confermato al governo del territorio, deve concentrare l’attenzione su alcuni temi specifici, a cominciare da sicurezza e controllo dell’immigrazione». Lapo Cantini, responsabile di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, commenta così il servizio del Tirreno di ieri, in cui i sindaci non hanno nascosto le preoccupazione in vista del voto (anche se i più ottimisti assicurano che non ci saranno ribaltoni), nel 2019, negli undici Comuni, attualmente tutti a guida Pd, ad eccezione di Montespertoli, dove Giulio Mangani (che è comunque al secondo mandato), ha aderito a LeU.

«Dopo queste elezioni politiche – spiega Cantini – niente sarà più come prima, anche negli 11 Comuni dell’Empolese-Valdelsa. Questo ci viene da pensare dopo il terremoto elettorale che ha consegnato all’opinione pubblica interna ed internazionale l’immagine di un paese a netta prevalenza Lega e Cinque stelle. Certo, il voto amministrativo è fortemente condizionato, ancora oggi da dinamiche del tutto particolari. Per esempio dalla qualità degli amministratori, dalla forza organizzata dei partiti che li esprimono sul territorio, dalla capacità di coniugare capacità di ascolto con l’arte del buongoverno. È tutto vero, ma, attenzione, le cose stanno cambiando, e non poco. Basta vedere la campagna elettorale appena conclusa, in cui hanno imperversato principalmente due keywords: controllo dell’immigrazione e sicurezza. Temi che hanno dettato il sovvertimento politico nazionale e che hanno comunque una stretta correlazione con il locale e la gestione amministrativa del territorio». In questo contesto, Confesercenti indica le cinque priorità per i sindaci a caccia di conferma: «Prima di tutto la sicurezza del cittadino. Deve far riflettere il dato del Comune di Fucecchio, in cui per la prima volta, lo scorso 4 marzo, ha prevalso il centrodestra. Come riportano le cronache, proprio questa realtà amministrativa è stata tra quelle più vessate, negli ultimi tempi, dal ticket rapine/furti abitazioni. Ecco perché su questo tema occorre, assieme alle istituzioni competenti, fare un deciso balzo in avanti, anche completando e perfezionando i già avviati progetti di controllo di vicinato». Quindi la questione immigrazione: «È chiaro che qui molto dipende da dinamiche nazionali ed Ue, ma si impone comunque un approccio intelligente su capacità di accoglienza del territorio e necessità di integrazione». Ma non basta: «Serve un rilancio dei centri storici e del commercio tradizionale con programmazione eventi, no tax-area e contributi per start up fondi sfitti nelle aree commercialmente più fragili». Un altro punto cruciale è rappresentato dalle nuove opere: «Infrastrutture “senza se e senza ma” se servono alla crescita del territorio, con la priorità assoluta per il completamento della 429». Infine il turismo: «Consolidare la crescita degli ultimi anni – conclude Cantini – con ricadute importanti in termini economia locale ed occupazione, anche attraverso nuovi progetti di interazione con Pmi e servizi locali» .



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