Il dolore
Teleriscaldamento, via al progetto per sfruttare la falda d’acqua
La Kyotherm apre uno sportello a Castelfiorentino. Con venti chilometri di condutture saranno possibili cinquecento allacciamenti
CERTALDO. Serviranno un paio di anni per vedere il progetto completato ma l'idea di sfruttare l'acqua calda per riscaldare le case dei castellani e delle aziende procede a gonfie vele con l'apertura della sede della Kyotherm, soggetto promotore dell'iniziativa. Un punto aperto ai cittadini e alle imprese che potranno così ricevere tutte le informazioni e l'assistenza possibile in vista del lancio futuro di una iniziativa imprenditoriale da 15 milioni di euro.
Una iniziativa che - come spiegato dallo stesso sindaco Alessio Falorni - lancia Castelfiorentino nel futuro. I primi dati indicano un risparmio di 300 euro ogni anno equivalente al 20% sul costo dell'energia in bolletta. Il Comune si è impegnato con l'approvazione in consiglio comunale per l'impianto di teleriscaldamento, adesso occorre un passaggio in giunta per stipulare una convenzione della durata di 35 anni con Fonti Rinnovabili Castelfiorentino, società che promuove il progetto con un solo socio, il colosso Kyotherm, pronto ad entrare per la prima volta in Italia. Nella zona dei Praticelli si cela così un vero e proprio tesoro che la Kyotherm di Arnauld Susplugas è intenzionata a sfruttare ed offrire ai castellani, sondando così il terreno, in attesa che il progetto veda la luce. Serviranno un paio di anni per completare prima di tutto le pratiche burocratiche con la Regione e il Comune di Castelfiorentino, poi il teleriscaldamento sarà realtà con la realizzazione del primo foro e successivamente della centrale. Una opportunità che, con l'apertura della sede in via Cesare Battisti, cittadini e aziende potranno cogliere già adesso, anticipando i tempi e riservandosi così tariffe vantaggiose. Una falda di acqua calda a 80 gradi e a bassa pressione, ad ovest del fiume Elsa e a sud di Castelfiorentino. La centrale di riscaldamento geotermica sfrutterà così l'acqua calda del sottosuolo e con un sistema di scambiatori e pompe di calore, grazie a 20 chilometri di conduttore potrà smistare da 500 punti allacci per 1500 clienti. La manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intero impianto di teleriscaldamento saranno sempre a carico di Fonti Rinnovabili Castelfiorentino e il cliente che aderirà, pagherà solo la quota annua per la potenza installata e il corrispettivo del calore consumato. Sarà così servita la zona urbana a ovest del fiume Elsa il nucleo centrale del centro storico, guardando più a sud. Allo studio inoltre una possibile estensione anche a nord, sempre nella parte antica.
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Una gigantesca rete che può contare anche sull'appoggio di un imprenditore storico per la Valdelsa in materia, come l'ingegnere Carlo Boccacci della Technosystem di Certaldo, pioniere dal 1983 con gli scambiatori di calore, già utilizzati in Italia e all'estero in progetti simili. Una risorsa che lo stesso sindaco Alessio Falorni ritiene ancora più vantaggiosa rispetto al suo progetto iniziale, inserito anche nel suo programma elettorale, dove prevedeva la realizzazione di una centrale a biomasse: «Siamo di fronte a un investimento senza precedenti per Castelfiorentino. La comunità con questa sede avrà un punto di appoggio decisivo per prendere piena conoscenza del progetto e fugare ogni dubbio». Il referente italiano per il progetto sarà l'ingegner Giovanni Graziani, attuale project manager della società.
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