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Il Pd: "Non raggiungere il 40% qui è una sconfitta"

A sinistra Jacopo Mazzantini e accanto Valentina Russoniello
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A sinistra Jacopo Mazzantini e accanto Valentina Russoniello

Il bilancio del segretario Mazzatini dopo il voto nell'Empolese Valdelsa 

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EMPOLI. "Le urne parlano chiaro nell’Empolese Valdelsa il risultato del Partito democratico è ben al di sotto delle aspettative, perché nel nostro territorio non raggiungere il 40% vale come una sconfitta e non basta essersi assestati su uno dei risultati più alti del partito a livello nazionale per attutire il giudizio negativo sul responso delle urne” così il segretario del Pd Empolese Valdelsa Jacopo Mazzantini inizia la conferenza stampa per il commento ai risultati elettorali di domenica 4 marzo.“Ciò premesso, non si può sottacere la soddisfazione per l’elezione di tutti e tre i candidati parlamentari territoriali Dario Parrini al Senato e Luca Lotti, Laura Cantini alla Camera, a cui vanno le mie congratulazioni, sicuro che sapranno nuovamente svolgere il proprio mandato rappresentando con forza le istanze dell’Empolese Valdelsa, come già avvenuto nella precedente legislatura”

La responsabile organizzazione del partito Valentina Russoniello ringrazia tutti i segretari delle unioni comunali, segretari di circolo e i volontari che si sono impegnati: “E’ stata una campagna elettorale breve ma intensa: più di 100 iniziative politiche, oltre 500 persone che hanno messo a disposizione del partito il loro tempo libero e la loro passione politica per fare volantinaggi e cassettaggi e domenica ai seggi sono stati fino a tardi a seguire gli scrutini come  rappresentanti di lista. A loro e a tutti i nostri elettori va il grazie più grande”.

QUI I RISULTATI COMUNE PER COMUNE 

“I risultati del territorio - riprende Mazzantini- richiedono uno studio ed un’analisi seria e collegiale, non possono essere liquidati con letture sbrigative o semplicistiche, mosse dall’istintivo desiderio di girare pagina rapidamente per rimettersi al lavoro in modo meccanico. Ad ora mi sento, però, di svolgere alcune osservazioni che emergono con evidenza da una prima analisi del voto: analogamente a come avvenuto su scala nazionale, alla riduzione di consenso verso il Pd non si associa una crescita degli altri partiti della sinistra, quanto piuttosto una crescita del Movimento 5 Stelle e delle destre.Il risultato territoriale si inserisce nel quadro nazionale di una sconfitta netta e profonda senza se e senza ma per il Pd.Per questo credo che il nostro segretario Matteo Renzi abbia preso l’unica decisione possibile, rassegnando le proprie dimissioni".

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