Gioco
Un piano per potenziare l’illuminazione a Fucecchio
Tarabugi replica ai promotori della raccolta firme annunciando un project financing E il sindaco interviene sulla questione-parcheggi: «È un problema inesistente»
FUCECCHIO. «Il problema dei parcheggi per chi viene da fuori per fare acquisti è inesistente». Il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, replica ai promotori della petizione lanciata per chiedere all’amministrazione comunale di cambiare la Ztl. E intanto l’assessora Silvia Tarabugi, in merito alla richiesta di incrementare l’illuminazione del centro storico per garantire più sicurezza, risponde anticipando un project-financing che dovrebbe concretizzarsi, almeno per quel che riguarda l’iter burocratico, entro la fine della legislatura.
La zona a traffico limitato continua a tenere banco, con il sindaco che replica l’associazione “Fucecchio rinasce”, promotrice della a raccolta di firme: «A meno di 400 metri da piazza Montanelli e da corso Matteotti ci sono oltre 1700 posti auto (di cui oltre 1500 a sosta gratuita). Il problema non esiste. Non lo dice l’amministrazione comunale - sottolinea Spinelli - lo dicono i rappresentanti delle associazioni dei commercianti, come in una recente conferenza stampa ebbero modo di spiegare Lapo Cantini e Ilaria Scarselli (Confesercenti) e Patricia Morrone (Centro commerciale naturale). Si tratta di numeri che non trovano riscontro in nessun comune della zona. Ci impegneremo a rendere ancora più visibili le aree di parcheggio attraverso l’incremento della segnaletica con nuovi cartelli. Oltre a questo è in previsione una breve sosta gratuita (massimo 20 minuti) nei parcheggi blu del centro per coloro che devono fare acquisti veloci in negozi. Il numero dei parcheggi a servizio del centro e dei negozi sono un vanto per Fucecchio, chiederne l’aumento vuol dire non vedere la realtà».
Sul fronte-illuminazione, interviene Tarabugi: «Un’azienda privata – spiega – ci presenterà a breve una proposta di project-financing, che prevede la sostituzione di tutte le lampade – con l’installazione di quelle a led – il rifacimento dell’impianto e l’ampliamento dei punti luce nelle zone dove l’illuminazione risulterà carente».
Tutto questo attraverso il pagamento da parte del Comune di un canone annuo di concessione, un po’ come sta avvenendo a Certaldo, dov’è in dirittura d’arrivo l’esternalizzazione del servizio, sempre mediante finanza di progetto con la Manutengroup scrl di Prato, che deve sostituire tutti i punti luce con lampade a led e provvedere per la durata di 10 anni al pagamento della bolletta ed alla manutenzione. Il Comune pagherà un canone mensile (per un totale di 2,8 milioni) e al termine rientrerà nel pieno possesso di tutto l’impianto ammodernato ed a più ridotti consumi.
«Attualmente – spiega Tarabugi – spendiamo circa 500.000 euro all’anno tra consumi e manutenzioni. Senza sborsare un euro in più, tra 8-10 anni il Comune si ritroverà a gestire un impianto completamente rinnovato e potenziato e nel frattempo ci saranno notevoli vantaggi sul piano del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente. A breve vedremo il progetto, poi lo valuteremo insieme ai tecnici. Quindi pubblicheremo il bando (dove la società proponente avrà il diritto di prelazione), con l’obiettivo di completare l’assegnazione entro la fine della legislatura».
Francesco Turchi
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