Sicurezza
Paese libero dalle slot ecco il regolamento
CASTELFIORENTINO. L’obiettivo è fare di Castelfiorentino un Comune libero da slot. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento per l’esercizio del gioco lecito. I suoi punti...
CASTELFIORENTINO. L’obiettivo è fare di Castelfiorentino un Comune libero da slot. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento per l’esercizio del gioco lecito. I suoi punti di forza sono anzitutto l’ampliamento dei luoghi “sensibili”, in prossimità dei quali (distanza inferiore ai 500 metri) non è ammessa l’apertura di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro, il divieto di ogni forma di pubblicità (vincite comprese) e infine la possibilità di subordinare la concessione dei contributi nei confronti di coloro che sono affetti da ludopatia (e le cui finanze sono gravemente dissestate dal gioco patologico) all’accettazione di un percorso terapeutico di sostegno e cura.
Fra i luoghi “sensibili” che sono stati aggiunti a quelli già previsti dalle leggi vigenti (scuole, luoghi di culto, istituti di credito, compro oro), si segnalano in particolare oratori, discoteche, biblioteche, musei, giardini e parchi pubblici, teatro, in virtù della loro natura di “aggregazione e di sosta prolungata”, per lo studio e il tempo libero, dei giovani in età media compresa tra i 15 e i 29 anni.
Il nuovo regolamento è il risultato di un lungo cammino, a cui hanno lavorato con impegno il consigliere comunale Laura Rimi, alla quale dal 2014 è stata affidata una delega specifica contro la diffusione del gioco d’azzardo, e il consigliere Eugenio Simoncini, presidente della commissione atti normativi.
«Un lavoro importante – sottolinea Laura Rimi - perché è partito dal costruire e poi rafforzare una rete territoriale che si occupa del problema a vari livelli: penso alle associazioni che si trovano a dare risposte al problema, soprattutto al dissesto finanziario di tante famiglie; alle scuole, che nel regolamento sono chiamate ad essere i primi luoghi di sensibilizzazione».
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