Il Tirreno

Empoli

In arrivo 4 milioni di euro per i gioielli del circondario

In arrivo 4 milioni di euro per i gioielli del circondario

Contributi del ministero per il recupero e la messa in sicurezza di edifici storici anche per ville medicee, monastero di Castelfiorentino e chiesa di Fucecchio  

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EMPOLI. Circa 4 milioni di euro di fondi ministeriali subito disponibili per l’Empolese Valdelsa con l’obiettivo di restaurare e verificare il rischio sismico di importanti luoghi della cultura e della storia del nostro territorio. Sono sei i progetti, presentati da altrettanti Comuni dell’Unione, che riceveranno fondi dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Si tratta del più importante piano antisismico finora finanziato sul patrimonio museale statale e una serie di azioni per la riqualificazione delle periferie urbane. Un comitato tecnico-scientifico ha valutato le proposte presentate e ha dato il via libera a un piano di interventi, a livello nazionale sono 600 milioni, quasi quattro per l’Empolese Valdelsa. Ecco tutti i progetti.

Montelupo. Delle risorse stanziate per il recupero del patrimonio culturale italiano, 2,4 milioni di euro per la Villa dell’Ambrogiana. I fondi non sono arrivati al Comune, ma all’Agenzia del Demanio proprietaria di tutto il complesso. «L’auspicio dell’amministrazione è quello che vengano utilizzati per le prime opere di messa in sicurezza e consolidamento in modo che possa essere nuovamente agibile il piano nobile della Villa e il salone del Principe». La notizia arriva a poche settimane da un’altra scadenza importante la firma del contratto con il soggetto vincitore della redazione dello studio di fattibilità per il recupero del complesso mediceo, prevista entro la prima metà di marzo. Per Montelupo sono i primi segnali concreti di come sia possibile realizzare un futuro diverso per il luogo che per quasi 150 anni ha ospitato l’Opg..

Cerreto Guidi. Oltre 650.000 euro in arrivo per l’altra Villa Medicea, quella di Cerreto (patrimonio Unesco), anch’essa di proprietà del Demanio. Le risorse sono preziose per la verifica del rischio sismico e la riduzione delle vulnerabilità della Villa edificata nella seconda metà del ‘500 da Cosimo I dei Medici come residenza di caccia della corte medicea.

Castelfiorentino. Quattrocentomila euro. A tanto ammonta il finanziamento ottenuto per il restauro e la riqualificazione del monastero di Santa Maria della Marca, le cui origini sono indissolubilmente legate alla visita che San Francesco d’Assisi fece a Castelfiorentino nel 1210. Il Monastero comprende anche la Chiesa di Santa Chiara (XVII sec.) e presenta un cortile interno dotato di un’ottima acustica. Per tutti questi motivi, la prospettiva di recupero del complesso monastico è stata accolta con grande soddisfazione dall’Amministrazione Comunale di Castelfiorentino e dall’Associazione “Sveliamo La Marca”.

Fucecchio. Grazie al contributo di 320 mila euro del Mibact, il Comune completerà il restauro della Chiesa della Vergine, recentemente impreziosita dalla scoperta, sulla volta, di un antico affresco della Madonna. L’amministrazione comunale, proprietaria dell’edificio, aveva già iniziato gli interventi di ristrutturazione della copertura grazie al contributo della Fondazione Carismi (83 mila euro) e ai fondi raccolti dalle donazioni private con l’Art Bonus (48 mila euro). Grazie al Mibact, adesso sarà possibile completare tutti gli altri interventi necessari all’interno della chiesa come il consolidamento di alcune capriate, il recupero del controsoffitto ligneo e la ricostruzione di uno strato decorativo che andrà ad abbellire la chiesa.

Capraia e Limite. Arrivano oltre 200.000 euro per la ex casa del fascio di Limite sull’Arno, di proprietà del Demanio. Gli interventi si concentreranno sulla verifica del rischio sismico, la riduzione delle vulnerabilità, il restauro, per un investimento totale di 212.300 euro. Si tratta di una struttura chiusa dagli anni ‘80, in passato adibita anche a cinema e teatro. Il fronte principale è caratterizzato da un linguaggio di matrice neoclassica con influenze dello stile liberty. All’interno si trovano due opere pittoriche, una raffigurante figure maschili del mondo agricolo e operaio, l’altra la figura femminile e materna dell’artista empolese Sineo Gemignani, risalenti al 1945 circa.

Empoli. Sarà l’Oratorio di San Pietro in Castro a Monterappoli a beneficiare di 28.390 euro che serviranno per il restauro, la riduzione delle vulnerabilità e la verifica del rischio sismico. L’oratorio, di proprietà comunale, è uno dei simboli della frazione collinare. L’oratorio, rinascimentale, fu fatto restaurare da Annibale Orlandini nel 1630 e consiste in un tempietto a base esagonale completamente realizzato in laterizio, un tempo protetto dall’intonaco, e caratterizzato dalla cupola anch’essa in laterizio simile a quella di diversi edifici costruiti tra Cinque e Seicento nel contado fiorentino.

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di Redazione web