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Centro estetico fuorilegge il Comune lo fa chiudere

Centro estetico fuorilegge il Comune lo fa chiudere

I vigili scoprono una serie di irregolarità amministrative e igienico-sanitarie Nell’attività di via Dante a Fucecchio utilizzati anche strumenti non disinfettati

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FUCECCHIO. Facevano unghie e manicure, ma non avevano le dovute abilitazioni. Così, in seguito ad un “blitz” degli agenti della polizia municipale, al negozio di acconciatore “Hair Art di Zhang Feng” , che si trova in via Dante, è stato ordinato di cessare l’attività di estetica. Dal sopralluogo della municipale è emerso che nel negozio di parrucchiere, tra le altre cose, veniva appunto praticata l’attività di estetica, con tutta una serie di violazioni.

«All’interno del negozio – si legge nell’ordinanza di immediata chiusura dell’attività di estetica – è stata ricavata, mediante mobilio, una cabina per svolgere attività di estetica, dove all’interno si trovavano un lettino per i trattamenti, un apparecchio scaldacera per epilazione, un apparecchio per la pulizia del viso (privo di marcatura CE), strisce per epilazione» e altro ancora. La municipale ha così accertato le seguenti violazioni, come si legge nell’ordinanza: la mancata esposizione al pubblico nei locali del titolo abilitativo; assenza di un documento con dati tecnici, informazioni e le istruzioni di funzionamento degli apparecchi per la sterilizzazione o disinfezione degli strumenti non monouso; assenza di disinfettante da spruzzare dopo ogni prestazione sulle lame non rimovibili di tosatrici e apparecchi similari; strumenti acuminati e taglienti non raccolti in un apposito contenitore; commessa che non indossava alcuna divisa né abbigliamento monouso. «L’esercizio dell’attività di estetica – si legge nell’ordinanza – in assenza delle prescritte abilitazioni comporta ragione di pericolo per gli utenti». Per questo l’amministrazione ha ordinato al titolare l’immediata cessazione dell’attività di estetica, oltre a dover risolvere le criticità per quanto riguarda la parte delle acconciature. E cioè: esporre al pubblico il titolo abilitativo; rendere disponibile un documento firmato dal titolare che riporti dati, informazioni e funzionamento degli strumenti per la sterilizzazione; rendere disponibili le certificazioni CE delle apparecchiature elettriche; dotarsi di apposito disinfettante da spruzzare sulle lame dopo ogni prestazione; avere un contenitore apposito per gli strumenti acuminati e taglienti; indossare e far indossare al personale apposita divisa e/0 abbigliamento monouso. L’attività ha a disposizione 10 giorni per comunicare al servizio attività produttive del Comune di aver risolto le criticità evidenziate, presentando idonea documentazione. Il provvedimento di chiusura dell’attività di estetica e di diffida a risolvere le criticità rilevate è di ieri.

Marco Sabia

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