Attenzione
Il “patentino” non è retroattivo
Gli spazi per i comizi esclusi dalle nuove norme approvate in consiglio
EMPOLI. Banchini di Casapound e Italia agli italiani (lista che mette insieme Forza nuova e Fiamma tricolore) autorizzati al mercato e in centro ad Empoli. La recente approvazione da parte del consiglio comunale della mozione che istituisce norme più stringenti per la concessione di spazi pubblici a movimenti e organizzazioni neofasciste non ha effetto sulle aree comunali destinate ai comizi elettorali.
E quindi non verrà chiesta la sottoscrizione – così come riportato sul documento approvato nell’ultimo consiglio – di «una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori espressi nella Costituzione italiana antifascismo compreso». Alle forze politiche di estrema destra, che parteciperanno alle prossime elezioni politiche del 4 marzo, sono stati contestati a più riprese i richiami più o meno espliciti al fascismo. L’ultima polemica risale a pochi giorni fa proprio a Certaldo, dove varie esponenti politici hanno declinato l’invito ad un dibattito pubblico promosso dal Consiglio dei giovani a causa della presenza di un candidato di Casapound.
Una scelta motivata dal fatto che «Casapound rivendica l’ispirazione ai “valori del fascismo”, incitando apertamente anche all’odio razziale – questa la spiegazione data dal Pd, il cui candidato Dario Parrini è stato il primo a far venire meno la presenza – e pertanto non riconosciamo alcuna dignità politica e non vogliamo legittimare in alcun modo individui dichiaratamente fascisti, omofobi e razzisti». Nelle scorse settimane Casapound e Italia agli italiani hanno chiesto la concessione di spazi per la propaganda al Comune di Empoli. Spazi che sono stati loro concessi all’interno delle aree dedicate ai cosiddetti comizi elettorali: le varie postazioni nella zona dello stadio in occasione del mercato settimanale del giovedì e quelle in centro tra via del Giglio e via Ridolfi, tra via del Giglio e via del Gelsomino, piazza don Minzoni e piazza della Vittoria, disponibili il sabato.
«Questi spazi, in base alla legge sulla propaganda elettorale, sono concessi a tutte le forze che partecipano alla tornata elettorale – spiegano dal Comune – e sono estratti a sorte tra coloro che ne fanno richiesta». Un automatismo che di fatto esclude tali spazi da quelli sui quali varrebbero le nuove norme introdotte dalla mozione approvata pochi giorni fa. Il documento presentato da esponenti di Fabrica Comune, Ora si Cambia e Linea Civica e passato dal vaglio del consiglio comunale, oltre alla valorizzazione della memoria storica e della conoscenza della Costituzione, impegna sindaca e giunta a «escludere qualsiasi tipo di propaganda o manifestazione sul territorio comunale di organizzazioni e altri soggetti che si ispirano al nazi-fascismo». Inoltre, fissa paletti precisi sulla concessione degli spazi pubblici imponendo ai richiedenti di sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai valori costituzionali tra cui l’antifascismo e addirittura intervenire per «negare e/o ritirare il rilascio dell’autorizzazione ad associazioni che, pur avendo firmato la dichiarazione, presentino poi richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale».
Marco Pagli
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