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Il Parco Corsini è senza pace nuovi sfregi fuori e dentro la torre

Il Parco Corsini è senza pace nuovi sfregi fuori e dentro la torre

I vandali tornano in azione all’interno del polmone verde di Fucecchio, aggirata la vigilanza Stavolta nel mirino dei graffitari armati di bomboletta spray l’unica opera visitabile

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FUCECCHIO. L’amore adolescenziale spesso fa rima con dediche nei posti più impensabili. Al parco Corsini di Fucecchio, ad esempio, qualche ragazzo in preda ad una bella cotta ha pensato bene (anzi, male) di lasciare le proprie parole d’amore in un posto dal grande valore storico: si tratta di una delle torri del parco, quella “di mezzo”, l’unica al momento visitabile e aperta al pubblico.

Praticamente, nel giro di pochi giorni, dentro e fuori dalla torre sono apparse quattro scritte, oltre alla raffigurazione di un organo genitale maschile. C’è un cuore di colore verde, poi una scritta “Ti dedicherò”, che sta proprio sull’entrata della torre. Inoltre, dentro, ecco “Perderei la testa per te altre mille (volte)”. Fuori, invece, un altro pensiero romantico: “Ti dedicherò tutti i miei sorrisi perché tu ne sei la ragione”.

Ora è chiaro che chi ha imbrattato le torri lo abbia fatto non con l’intento “soltanto” di danneggiarle. A volte, infatti, l’amore “arma” le bombolette spray e i pennarelli. Sempre meglio rispetto a chi qualche anno fa ha fatto una svastica (con aggiunta di una frase nazista) nella stessa torre.

Rimane però il fatto che rimuovere queste scritte “d’amore” avrà un costo, come sempre accade in questi casi (e come è accaduto più volte al Corsini). Il parco è “sorvegliato” da un guardiano dell’Auser, che però non ce la può fare a tenere a bada tutte le persone che vi entrano. Così in questo complesso che è il polmone verde della parte alta del paese ciclicamente compaiono scritte di questo tipo, più o meno di cattivo gusto. Senza dimenticare la “ghiacciaia”, vandalizzata con graffiti e riempita di spazzatura, che i volontari di “Io Amo Fucecchio” hanno più volte ripulito e ritinteggiato, per rimuovere le “opere” di qualche graffitaro improvvisato. Nel parco, al momento, le scritte sono sparse anche in altri punti, tra cui la torre d’ingresso, dove c’è una parolaccia di uso molto comune.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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