La manifestazione
Vende droga al centro profughi arrestato un ospite
L’operazione è scattata dopo che da giorni decine di clienti erano stati notati vicino alla struttura di Martignana
EMPOLI. Arrestato, per spaccio di stupefacenti, nei pressi del centro di accoglienza dove era ospitato, a Martignana di Empoli, nell’ex scuola elementare. Protagonista un nigeriano di 24 anni, che si trovava nel centro profughi di via Val d’Orme, quando è stato sorpreso dai militari dell’arma, intervenuti anche con un’unità cinofila, fondamentale in questi casi. Da tempo i carabinieri avevano notato dei movimenti sospetti nei pressi del centro profughi, con auto che si fermavano poco distanti dall’entrata, profughi che uscivano, contrattavano con gli autisti per poi allontanarsi dopo pochi secondi.
Nei giorni scorsi i carabinieri della compagnia di Empoli avevano recuperato già alcune dosi di eroina e nella mattinata di martedì hanno predisposto un servizio di osservazione per capire meglio i movimenti ed incastrare lo spacciatore: il tutto a debita distanza e ben nascosti tra i cespugli, per non farsi beccare dallo spacciatore e dai compratori e per capire nel dettaglio cosa stesse accadendo.
A metà mattinata di martedì è cominciato il via vai di clienti e sono stati segnalati e bloccati i primi due acquirenti: lo spacciatore è uscito dal centro, la macchina con il cliente si è fermata nella piazzola che costeggia la strada e hanno effettuato lo scambio di droga. Poi il controllo dei militari più lontano in uniforme e il sequestro di due dosi di eroina (circa 3 grammi). Pochi minuti e un altro scambio con altri clienti, questa volta proprio davanti al cancello del centro di accoglienza: stesso modus operandi e stesso controllo dei carabinieri in uniforme nel centro di Empoli con un'altra dose sequestrata, a dimostrazione di un modo di agire collaudato. Poi i carabinieri sono arrivati in forze, facendo scattare la perquisizione nel centro profughi, prima nella camera dello spacciatore, che è stato immediatamente individuato e bloccato, poi all’esterno.
Non è stato facile trovare lo stupefacente che veniva spacciato (10 grammi di eroina ancora da suddividere in dosi) che era stato ben occultato nei pali di sostegno di una tettoia ed era quasi inarrivabile. Anche l’unità cinofila (la femmina di pastore Bakasi) ha avuto qualche difficoltà ma ha indirizzato i militari nell’area dove poteva trovarsi lo stupefacente.
In effetti lo spacciatore doveva guardarsi bene oltre che da eventuali controlli delle forze dell’ordine anche dai responsabili del centro. Infatti il nigeriano non ha mai spacciato in presenza di quest’ultimi: quando un cliente si presentava per attendere la dose non usciva nessuno se c’erano operatori e dopo qualche istante ripartiva per poi tornare in un secondo momento quando non c’erano addetti della struttura. L’operazione è durata parecchie decine di minuti e ci sono anche stati degli istanti di nervosismo: i carabinieri, con un lavoro certosino, hanno passato al setaccio tutti i possibili nascondigli per sostanze stupefacenti, ritrovandole nei pali di sostegno di una tettoia difficilmente raggiungibile. Poi l'uomo è stato arrestato e lo stupefacente sequestrato. Ieri mattina è stato giudicato per direttissima, l’arresto è stato convalidato, il profugo è stato giudicato con il rito abbreviato ed è stato condannato a sei mesi.
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