Sicurezza
Deturpata con una svastica lapide a un martire antifascista
È quella che si trova alla stazione di Granaiolo lungo la 429 dove venne ucciso Aladino Bartaloni Il sindaco: «Sfregio alla memoria». La lastra di marmo, rotta da tempo, verrà ripulita e accomodata
CASTELFIORENTINO. Nuovo atto vandalico contro la memoria antifascista. A Granaiolo, vicino al passaggio a livello e davanti a Villa Pucci, sulla strada statale 429, è stato deturpato con una grande svastica nera il monumento in memoria di Aladino Bartaloni, ventenne ucciso dai nazisti a Granaiolo nel giugno del 1945. Si tratta dell’ennesimo gesto che segue altri due fatti avvenuti nell’Empolese Valdelsa. Ricordiamo l’episodio della svastica sui nomi dei deportati all’ex vetreria Taddei (2017) e alcune settimane fa la lettera minatoria con svastica alla sindaca Brenda Barnini. Il monumento sfregiato è un luogo di memoria dove i castellani portano ogni 25 aprile la corona di alloro, «è il monumento laico simbolo di coesione», come lo ha definito il sindaco Alessio Falorni che ha commentato il fatto accaduto: «Lo capiamo bene, il tentativo in corso. Che è quello di riportare in vita ideologie morte, ma in un modo più subdolo, senza citarle mai direttamente e sfruttando la rabbia della gente, utilizzandola per giustificare tutto, anche ciò che è ingiustificabile. Castello invece non giustifica questi attacchi alla sua storia. Non li tollereremo, perché questi sono sfregi espliciti alla nostra memoria, e ai nostri sentimenti più autentici».
Al monumento non ci sono impianti di videosorveglianza. «Trovare i colpevoli dell’orribile gesto - spiega Falorni - non è facile, ci sono solo alcune aziende che hanno telecamere e si spera possano aiutarci a identificare i responsabili di questo gesto». Il monumento, al di là dell’atto vandalico di martedì sera, non è in buone condizioni. Anzi manca un pezzo di marmo che sarebbe caduto da tempo. E spiega Falorni: «Abbiamo già ordinato la lastra e lo sostituiremo appena è disponibile , puliremo la lapide da questo simbolo, e risistemeremo il monumento perché vogliamo tenere in buone condizioni questo importante simbolo storico».
Numerose e forti le reazioni sulla comparsa della svastiche. «Ancora un episodio inquietante di matrice nazifascista - ha detto Paola Galgani, segretaria della Cgil di Firenze - la lista di questi orrori si sta allungando in maniera inaccettabile anche nella nostra provincia. Contro questa deriva è fondamentale essere intransigenti, non dimenticare e tenere viva la memoria. Il 2018 è un anno importante per le tante e significative ricorrenze che hanno fatto, nel bene e nel male, la storia di questo Paese: 80 anni dalla pagina cupa delle leggi razziali, 70 anni dalla Costituzione che ha portato la democrazia, 50 anni dal ‘68 che quella Costituzione l'ha portata prima nelle scuole e poi in fabbrica con il movimento dei lavoratori. Non ci stancheremo di chiedere che si applichi la Costituzione». «Un ritorno agli estremismi di destra che offende la memoria delle nostre città - ha detto il ministro dello sport Luca Lotti - Non si possono derubricare questi eventi, tanti, troppi, a semplici bravate».
«Si tratta dell'ennesimo gesto vigliacco di qualche scellerato, ormai molti sono gli episodi accaduti nella nostra zona e in tutto il paese - sdi legge in una nota del Pd di Empoli - un gesto vile, il prodotto naturale del pesante clima di neofascismo che si respira in tutto ilpaese. Clima alimentato anche da frequenti manifestazioni di revisionismo storico».
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