Il Tirreno

Empoli

Norme più stringenti per gli spazi pubblici

Norme più stringenti per gli spazi pubblici

Approvata una mozione della Sinistra sul riconoscimento obbligatorio dei valori costituzionali

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EMPOLI. Proprio mentre infuria la polemica sulla cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, che è ancora in vigore ad Empoli, il consiglio comunale approva una mozione presentata da alcuni consiglieri dei gruppi Fabrica Comune per la sinistra, Linea civica e Ora si cambia.

Il documento, che è stato approvato con le sole astensioni di Andrea Poggianti e di Alessandro Borgherini, recepisce il contenuto dell'appello “Unione antifascista”, promosso da Anpi e Arci territoriali. Il regolamento impegna l'amministrazione ad una maggiore attenzione sul tema dell'antifascismo e soprattutto fissa delle norme più stringenti per la concessione di spazi pubblici: in sostanza al momento della richiesta di autorizzazione per l'occupazione di suolo pubblico, dovrà essere firmata una dichiarazione esplicita dei riconoscimento dei valori costituzionali tra cui appunto l'antifascismo. Misure che in queste settimane sono state adottate anche da altri comuni del circondario, tra cui Certaldo, Montespertoli e Vinci. Mentre in altri sono in fase di discussione. «Stanno riemergendo, nel dispiegarsi della crisi produttiva e sociale assieme alla sfiducia nelle istituzioni democratiche – si legge nella mozione firmata da Dusca Bartoli, Samuela Marconcini, Sabrina Ciolli, Francesco Cinotti e Beatrice Cioni – pericolose forme di pensiero anticostituzionale, populista e revisionista, che possono facilmente sfociare in manifestazioni di propaganda di principi e ideologie fortemente vicine al neofascismo e alla xenofobia, spesso basate sull'uso sistematico alla violenza». Inevitabile il richiamo agli ultimi episodi di cronaca che hanno interessato la lapide ai deportati della vetreria Taddei, insozzata da una svastica, e la stessa sindaca Brenda Barnini, a cui è stata recapitata una lettera minatoria con una svastica e due proiettili. Episodi che hanno scosso una comunità riconosciuta per l'impegno nella lotta al fascismo e per questo insignita poche settimane fa dalla medaglia d'oro al Merito civile. «Nonostante i valori dell'antifascismo siano presenti – continua il documento – si cominciano a verificare episodi mai accaduti prima in alcuni dei nostri Comuni». Ma le preoccupazioni si concentrano anche sull'operato di alcune forze politiche. «Anche nella nostra provincia esistono ed agiscono raggruppamenti di ispirazione neofascista e neonazista, che cavalcano la crisi per insediarsi soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione. Fra questi spicca l'organizzazione denominata “Casapound”, i cui membri si definiscono “i fascisti del terzo millennio” o gruppi come Forza Nuova». Di conseguenza si impegna la giunta a continuare nella promozione della memoria storica e del rispetto della Costituzione, di escludere qualsiasi tipo di propaganda di organizzazioni che si ispirano al nazi-fascismo, a modificare il regolamento sulla concessione di spazi pubblici e applicare con maggiore severità le leggi Scelba e Mancino.

Marco Pagli

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