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Cade nel torrente trovata morta dopo un giorno
La donna, 75 anni, era uscita di casa mercoledì È stata trovata in un luogo impervio
LIMITE. È caduta in un torrente ed è stata ritrovata morta dopo un giorno di ricerche in una zona impervia. Di Anna Maria Mari, 75 anni, si erano perse le tracce il 14 febbraio. Il suo cadavere è stato ritrovato ieri pomeriggio in un corso d’acqua nella zona di Castra proprio dove si erano perse le tracce della donna. L’allarme per la scomparsa della settantacinquenne era stato dato dai parenti durante il primo pomeriggio di mercoledì: un allontanamento insolito, quello di Anna Maria, che aveva subito destato il sospetto dei parenti. E propria la figlia Elena Demi, sui social aveva lanciato un appello per rintracciare la madre. «Questa è Anna Maria - aveva scritto su Facebook mettendo anche una foto della madre - è sparita da ieri (mercoledì, ndr) alle ore 12,30 a Castra. Per favore condividete e aiutatemi a trovarla». Proprio la figlia aveva dato l’allarme alle forze dell’ordine non vedendola ritornare a casa.
Da subito si è messa in moto una squadra per le ricerche nei boschi. Una task force che ha battuto a tappeto tutta la zona di Castra con la paura che la donna si fosse smarrita proprio all’interno dei fitti boschi. Le ricerche sono andate aventi senza sosta per tutta la notte e i soccorritori hanno perlustrato ogni centimetro di campagna nella zona interessata. Attivi per oltre 24 ore i vigili del fuoco del distaccamento di Empoli, così come il nucleo topografia di Siena e Pistoia, le unità cinofile arrivate da Roma e Grosseto, il soccorso alpino e i volontari della Vab di Limite e Capraia.
Le ricerche sono continuate senza sosta anche nella giornata di ieri quando i vigili del fuoco hanno iniziato a perlustrare l’altro crinale del monte. Nel primo pomeriggio, proprio mentre stavano scendendo in basso per raggiungere il corso d’acqua sottostante, hanno trovato il corpo della donna. Non appena il cadavere è stato localizzato, sono state avviate le procedure per il recupero del corpo nell’impervio luogo. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Bologna con il loro elicottero.
È stato necessario l’intervento di un ulteriore vigile che si è calato dall’elicottero per provvedere al recupero della salma. Una volta estratta dall’acqua e imbracata, l’anziana donna è stata trasferita su una collinetta poco distante dove ad attenderla c’era la Misericordia di Empoli che ha avviato sul posto le procedure obbligatorie di rianimazione. L’intervento della Misericordia è stato effettuato di prassi e, non appena è stato formalizzato il decesso della donna, la salma è stata trasferita all’ospedale di Careggi, all’istituto di medicina legale. Stando ad una prima ricostruzione dei carabinieri, si è trattato di un tragico incidente, un allontanamento durante una passeggiata che è finito purtroppo in tragedia. Una morte dovuta presumibilmente allo smarrimento della stessa nei boschi e a una caduta lungo un canalone e fino al torrente situato in un luogo impervio della campagna del Montalbano. L’incidente è stato confermato anche dal fatto che poco lontano dal cadavere è stata ritrovata la borsa dell’anziana.
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