Una tesi per riqualificare palazzo pretorio
Gianmarco Baldi si è laureato con 110 e lode, sabato presenterà il suo lavoro in municipio
FUCECCHIO. Un nuovo accesso al centro storico di Fucecchio da vicolo delle Carbonaie e nuovi spazi, con il recupero del palazzo pretorio, le ex carceri, per ricreare il collegamento tra poggio Alberighi e piazza Vittorio Veneto.
Progetti ambiziosi, ideati e messi in una tesi dal fucecchiese, classe 1992, Gianmarco Baldi: il quale, nei giorni scorsi, si è laureato con 110 e lode nel corso di laurea triennale in scienze dell’architettura a Firenze.
E che, sabato, presenterà pubblicamente la sua tesi nella sala consiliare di Fucecchio. Un progetto futuristico che prevede, tra le altre, la creazione di un ascensore a fianco delle storiche scarelle, e che darebbe ancor più respiro al centro di Fucecchio facilitandone l’accesso dal versante di viale Buozzi, riservando parte di palazzo pretorio a foresteria per i pellegrini della via Francigena e dotando l’edificio anche di nuovi suggestivi spazi nel giardino retrostante da destinare a start up e co-working. Quest’ultimo sarebbe un nuovo volume, da dedicare al mondo del lavoro, soprattutto giovanile.
«È una tesi – racconta Baldi – nata anche su suggerimento del sindaco Alessio Spinelli. La tesi si concentra su due aree: la riqualificazione di palazzo pretorio – oggi utilizzato solo in parte – e l’area delle “scarelle”, dove realizzare un ascensore che conduca alla parte alta. Si parte dal ripristino del collegamento da poggio Alberighi a piazza Veneto, attraverso palazzo pretorio: aprendo un varco nel muraglione e poi inserendo un piccolo ascensore si arriva al palazzo. Da lì, infine, in piazza Veneto. Inoltre, nel giardino retrostante al palazzo del podestà, ho pensato ad un nuovo volume, con la copertura a vetro e i pannelli fotovoltaici, per start-up e coworking. Il palazzo pretorio offrirebbe poi spazi per sala mensa e relax, oltre ad un foresteria per turisti, pellegrini e non solo».
Si tratterebbe, in poche parole, di ridare vita ad un palazzo, che oggi ospita soltanto alcuni laboratori dell’istituto superiore di piazza Veneto. La sua costruzione iniziò nel 1304, contestualmente ai lavori di apertura della piazza voluti dalle istituzioni politiche che necessitavano adesso di spazi pubblici più ampi e decorosi. Il palazzo pretorio ha subito nel tempo ripetute e profonde modifiche strutturali e di destinazione. Il progetto di Baldi renderebbe una funzione al palazzo del podestà, sia come “varco” per arrivare in piazza, sia per offrire un punto d’appoggio polifunzionale. È chiaro che i progetti di Gianmarco Baldi sono per adesso sulla carta e che per essere realizzati debbono passare dalla soprintendenza, oltre che trovare le risorse. Ma la sua tesi va ad aggiungersi alle tante altre che come argomento da sviluppare prediligono il centro storico fucecchiese. Per chi volesse conoscere la tesi nel dettaglio, sarà presentata al pubblico sabato alle 16 nella sala consiliare del Comune di Fucecchio.
Oltre all’autore, interverranno il relatore, l’architetto Paolo Di Nardo, e l’assessore all’urbanistica del Comune di Fucecchio, Alessio Sabatini. (m.s.)
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