Il Tirreno

Empoli

Rifiuti, sacchi blu introvabili disagi per migliaia di famiglie

di Alessandro Marmugi

Centri di raccolta e uffici comunali senza scorte di contenitori del multimateriale Alia: «Colpa del fornitore, che sarà multato. Utilizzate quelli tradizionali di plastica»

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EMPOLI. Che fine hanno fatto i sacchetti blu? Già, è questo l’enigma che nelle ultime ore ha tartassato centinaia di persone che vivono nell’Empolese Valdelsa che svolgono quotidianamente la raccolta differenziata.

Un giallo degno del commissario Montalbano o di Don Matteo, fatto sta che da qualche giorno i sacchi per la raccolta del multimateriale, ovvero la plastica, l’alluminio gli imballaggi sono introvabili. Come da regolamento infatti i cittadini devono utilizzare quelli blu, con il marchio di Alia, l’azienda che gestisce il servizio e nel giorno predisposto per la raccolta esporli fuori di casa per permettere agli addetti di raccoglierla.

I sacchi possono essere ritirati nei centri di raccolta dell’azienda stessa o anche all’Urp dei comuni di residenza. L’iter è decisamente semplice: ti metti in fila, aspetti il tuo turno e ti prendi una bella fornitura di sacchetti per un anno intero. Ma chi in questi giorni ha provato a fare scorta, perché li aveva finiti, è rimasto a bocca asciutta. In tutti i comuni del circondario, da Empoli a Montelupo, passando per Castelfiorentino e Certaldo è stato un continuo peregrinare tra i centri di raccolta e gli uffici comunali alla ricerca delle tanto agognate buste.

Ma alla fine la risposta è stata sempre la stessa: i sacchetti blu sono finiti. «È capitato anche a me – racconta Federico Pavese, consigliere comunale a Montelupo – Gli addetti dicono di conferire quel tipo di rifiuti in sacchetti trasparenti, ovviamente a spese del cittadino o, addirittura di mettere tutto il materiale dentro al contenitore fornito all’inizio senza sacchetti. Almeno, in un giorno di raccolta un po’ più ventoso, ci ritroveremo le strade piene di bottiglie di plastica, lattine di tonno, confezioni di polistirolo». Tuttavia come lui da più di una settimana a questa parte, in centinaia si sono ritrovati a mani vuote e hanno tempestato di chiamate e segnalazioni i centralini di Alia.

Dopo qualche giorno di empasse alla fine l’azienda ha spiegato come mai si è venuto a creare questo disservizio. «La consegna – si legge in un comunicato stampa – è stata interrotta negli undici comuni dell’Empolese Valdelsa a causa della mancata fornitura da parte della ditta incaricata. Alia si è attivata per individuare un altro fornitore nel minor tempo possibile, applicando le penali previste nei confronti della società inadempiente».

Insomma ci sarà una nuova ditta che fornirà i sacchetti e in tempi brevissimi, nel giro di pochi giorni, la situazione dovrebbe essere risolta. «I sacchi azzurri per la raccolta multimateriale – fanno sapere dall’azienda – saranno disponibili dalla prossima settimana (e non da metà marzo come scritto sull’avviso alla sede del Terrafino, ndr) presso i consueti punti di distribuzione, centri raccolta e uffici al pubblico comunali».

In attesa che arrivino le nuove buste blu, i cittadini che sono rimasti a corto avranno una sorta di “deroga” per poter conferire l’immondizia anche con altre tipologie di contenitori. «In questo caso – spiegano da Alia – è possibile utilizzare comuni sacchi di plastica, simili a quelli forniti dall’azienda. Il servizio di raccolta viene effettuato regolarmente secondo le consuete modalità». L’emergenza, finalmente, sembra destinata a finire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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