Lutto
La coop sociale rilancia storico circolo con le pizze
Dopo aver rilevato la gestione del Pacchi di Fucecchio, la Pegaso raddoppia Ok la prova generale del forno col sindaco in vista dell’apertura del 24 febbraio
FUCECCHIO. Lo storico circolo Arci Gaetano Pacchi di Fucecchio adesso sforna anche le…pizze. Il circolo Arci più noto di Fucecchio, infatti, lo scorso settembre ha cambiato gestione, passando nelle mani della cooperativa sociale Pegaso, che si occupa anche del reinserimento di persone disabili nel mondo del lavoro (sono il 70% dei dipendenti). Lunedì c’è stata anche una cena “di prova”, mentre il servizio vero e proprio verrà inaugurato il 24 febbraio. Il rodaggio del nuovo forno e della postazione, allestiti durante una settimana di ristrutturazione in cui il circolo è rimasto chiuso, è stato necessario per far prendere le misure ai pizzaioli: temperature, numero di pizze da infornare, velocità e coordinazione dietro al bancone. Il 24 febbraio, alle 17 infatti, la pizzeria aprirà ufficialmente i battenti, con un evento serale allietato anche da musica dal vivo. Da novembre scorso, a ridosso dell’anniversario per i 60 anni di attività, il circolo Arci Pacchi ha cambiato gestione. La Cooperativa Pegaso ha deciso, dopo quasi due anni di attività alla casa del popolo Erasmo Frizzi di Fibbiana, di lanciarsi in una nuova sfida, esportando anche la pizza, ormai diventata un must delle serate della frazione montelupina.
A guidare il team di pizzaioli, Daniele Calosi e Alberto Cioni, che si occupano anche della formazione e dell’inserimento al lavoro dei ragazzi che il centro di salute mentale di Empoli affida alla cooperativa. Alla serata “di prova” erano presenti, tra gli oltre 30 commensali, Simone Campinoti, ex presidente di Confindustria dell’Empolese-Valdelsa, primo imprenditore locale che ha creduto nell’esperienza della Pegaso; Sergio Calosi, ex sindaco del comune di Montelupo, che fondò la cooperativa nel 2000; Claudio Toni, ex sindaco di Fucecchio, il presidente del circolo Pacchi, Marco Rossetti, e il vice, Gianluca Donati, oltre al presidente della casa del popolo, Franco Giani.
Poi, nella stessa serata di lunedì, si sono cimentati con farina e impasto anche il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli (accompagnato da tutta la giunta) e l’assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi. Si tratta, per farla breve, della nuova vita di questo circolo, che ha una vasta storia alle spalle. La prima casa del popolo di Fucecchio risale alla prima decade del novecento, in via Lamarmora: il 3 marzo 1921 fu occupata dai fascisti con violenza, poi requisita e venduta per fare la casa del fascio in piazza Montanelli.
Nel 44, dopo la liberazione, il Cln requisì la casa del fascio (attuale sede della caserma dei carabinieri) per restituirla alla funzione iniziale. Poi ci fu una lunga disputa sulla proprietà dell’ex casa del fascio, finché 2500 fucecchiesi raccolsero 4,5 milioni di lire per acquistare l’immobile di via Roma. Li "rinacque" il circolo, dedicato a Gaetano Pacchi, parlamentare fucecchiese perseguitato dai fascisti, che gli bruciarono lo studio legale.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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