Il Tirreno

Empoli

Un ponte per cancellare il guado delle polemiche

di Alessandro Marmugi
Un ponte per cancellare il guado delle polemiche

L’opera sull’Orme inserita in un progetto da 11,3 milioni: caccia ai fondi 

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EMPOLI. Un progetto da oltre 11 milioni di euro per mettere in sicurezza l’Orme e realizzare un ponte in via delle Coltelline che i cittadini aspettano da anni. Già, dopo isolamenti, auto portate via dal fiume in piena e settimane intere in cui le famiglie di quella zona sono rimaste isolate finalmente può arrivare la svolta. La buona notizia arriva dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno che, in convenzione con Comune di Empoli, Metrocittà e Unione ha redatto un progetto di fattibilità tecnica ed economica, per realizzare alcune casse di espansione e per effettuare altri interventi di riduzione del pericolo idraulico sul torrente Orme. Attualmente il progetto è stato sottoposto alla procedura di verifica di assoggettabilità a Via in Regione e adesso si va a caccia dei finanziamenti per realizzare l’opera.

Il ponte dei sospiri. Attualmente gli abitanti di via delle Coltelline vivono una grave situazione di disagio. Per raggiungere la strada provinciale dalle loro case gli abitanti devono attraversare un guado lungo il torrente. Bastano due gocce d’acqua e quel tratto diventa impraticabile e decisamente rischioso. Per la protezione civile quel tratto è una potenziale fonte di pericolo per gli utilizzatori e non dovrebbe essere utilizzato in via consuetudinaria. Ora però potrebbe essere arrivata la svolta. Nel progetto presentato dal Consorzio infatti una delle casse di espansione, quella denominata Orme 4 avrà il ruolo di argine-strada andando a sostituire la vecchia via delle Coltelline. Sarà un vero e proprio ponte: alla sommità del rivelato in terra ci sarà una struttura in cemento che andrà ad ospitare un impalcato in travi d’acciaio che si raccorderà con la Provinciale 51 attraverso un’intersezione a sud della frazione di Tartagliana. Due le soluzioni previste per la realizzazione del ponte: si dovrà scegliere tra due tipi di progetti entrambi dal costo che oscillerà tra i 400 e i 500mila euro. Un struttura che, come si evince dal progetto, dal via dei lavori dovrebbe essere pronta in un paio d’anni.

Altri interventi. Ma il tanto atteso ponte rappresenta solo una parte delle operazioni, che si intendono fare, per ridurre il rischio idraulico di quell’area. Saranno infatti realizzate in totale tre casse di espansione proprio ubicate in località Martignana-Tartagliana. Casse che saranno realizzate con argini di terra e all’interno del quale sarà inglobata una struttura in cemento armato (su una di esse come detto sorgerà il ponte di via delle Coltelline). In più sarà effettuato anche un adeguamento di alcuni tratti delle arginature già esistenti nel tratto di valle. Il tutto con un unico obiettivo. Ridurre il rischio idraulico per un’eventuale esondazione dell’ Orme a Ponzano e Pozzale. D’altra parte nei propri strumenti urbanistici il Comune di Empoli aveva posto come obiettivi il contenimento delle piene dei torrenti Orme, Ormicello e Piovola, da raggiungere attraverso 4 stralci funzionali, di cui questo progetto è il primo.

Caccia ai finanziamenti. Il costo complessivo degli interventi ammonta a 11,3 milioni. Una cifra importante ma che potrebbe rivoluzionare l’area e liberare una volta per tutte via delle Coltelline dal quasi perenne isolamento. «Il progetto è particolarmente importante perché oltre a donare maggiore sicurezza idraulica alla zona consentirà il superamento dell’annosa questione del guado delle Coltelline così come richiesto nell’ambito della proficua collaborazione che il Consorzio ha con il Comune di Empoli» spiega il presidente del consorzio di Bonifica Marco Bottino. Una volta che il progetto avrà superato la Via si andrà a caccia dei finanziamenti, poi a quel punto si potrà avere una tempistica più certa. «Il consorzio – spiega Bottino – si occupa delle manutenzioni ordinarie, ma in caso di manutenzioni straordinarie o nuove opere a intervenire è principalmente la Regione. Ma anche in parte il Comune con partecipazione del consorzio del 30%. I fondi sono da trovare ma siamo pronti a fare la nostra parte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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