Il dolore
Si apre uno spiraglio per la Albor
«C’è un imprenditore interessato a dare un futuro alla Albor, attraverso l’affitto di un rame d’azienda. Ma per il momento non abbiamo ricevuto le necessarie garanzie sul piano della tutela dell’occup...
«C’è un imprenditore interessato a dare un futuro alla Albor, attraverso l’affitto di un rame d’azienda. Ma per il momento non abbiamo ricevuto le necessarie garanzie sul piano della tutela dell’occupazione». Così Alessandro Lippi della Fillea Cgil al termine dell’incontro di ieri coi vertici della storica azienda di cornici di Gambassi, che ha chiesto la mobilità per 22 dipendenti su 36. Il 4 ottobre scorso era stata richiesta l’apertura di una procedura di concordato in bianco per prendere tempo e trovare una soluzione di continuità produttiva prima di portare i libri in tribunale. Il concordato in bianco è una soluzione approvata dal tribunale che prevede un tempo di tre mesi, ma che può avere delle proroghe nel caso in cui vengano accertate necessità utili alla risoluzione della crisi. E proprio il 10 gennaio scorso questa proroga è stata concessa per un periodo di altri 60 giorni: «La fase sindacale si è esaurita senza un accordo. Ora chiederemo l’attivazione del tavolo di crisi in Regione. Ci sono le potenzialità per dare continuità all’attività, mantenendo i livelli occupazionali».
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