Il Tirreno

Empoli

Scattano i controlli su almeno 1.500 caldaie

Scattano i controlli su almeno 1.500 caldaie

Finora scovati oltre 700 impianti irregolari a Empoli, 78 dei quali potenzialmente pericolosi

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Le caldaie, quando non controllate e manutenute nella maniera giusta, possono essere molto pericolose. Nel Comune di Empoli, da un anno, l’agenzia regionale Publies si occupa di controllare gli impianti privati, che sono circa 18.200; Publies riceve le segnalazioni dei manutentori e va a verificare il rispetto delle prescrizioni. Che, in alcuni casi, non vengono rispettate: al 31 gennaio, sono state eseguite 1.747 ispezioni che hanno fatto rilevare 636 impianti con anomalie non pericolose (281 di queste sono già state sistemate, per le altre sono ancora in corso i termini di messa a norma concessi in sede di ispezione al cittadino interessato).

Ma sono stati rilevati anche 78 casi di pericolo per i quali sono partite altrettante diffide d’uso dell’impianto: situazioni risolte grazie all’intervento successivo dei tecnici chiamati dai responsabili degli apparecchi non a norma (proprietari o occupanti l’unità immobiliare) e che hanno permesso di scongiurare il verificarsi di incidenti di cui la cronaca nazionale invece è stata purtroppo ricca in questi ultimi mesi. Perché questi 78 impianti non a norma erano delle potenziali bombe ad orologeria, per le quali era necessario intervenire quanto prima. Publies ha inaugurato ieri, in municipio, uno sportello al cittadino per informazioni e chiarimenti sul tema delle caldaie.

L’iniziativa è stata effettuata in sinergia con il Comune di Empoli. Ha presenziato all’inaugurazione l’assessore all’ambiente Fabio Barsottini che a margine dell’apertura, con molti cittadini già presenti per richiedere informazioni al tecnico presente, ha dichiarato: «Da oggi (ieri ndc) apriamo lo sportello Publies dedicato ai cittadini empolesi che vorranno informarsi sul servizio di controllo delle ispezione alle caldaie. Dallo scorso anno la Regione ha avviato una processo di unificazione del servizio attraverso un unico operatore, liberando i Comuni come il nostro dallo svolgimento diretto del servizio. Questo rappresenta un ottimo risultato che va incontro alle necessità più volte riportate dalle associazioni di categoria dei manutentori e che permetterà di uniformare anche la modalità di trattamento degli utenti in tutte le zone della Toscana».

Generalmente ogni due anni è necessario certificare il proprio impianto attraverso un tecnico manutentore di fiducia, al quale dovrà essere versato anche l’importo (solitamente 20 euro per la classica caldaia unifamiliare) del bollino utile a vidimare l’intervento. Ogni anno (o secondo le scadenze indicate da installatore o centro assistenza caldaie) sono necessarie inoltre le normali operazioni di manutenzione necessarie a mantenere in sicurezza la caldaia. Nel 2018 Publies prevede che saranno probabilmente 1500–2000 le caldaie che verranno ispezionate, a campione o su indicazione dei singoli manutentori.

Marco Sabia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa