La manifestazione
Profugo con la droga profumata
Stratagemma di un senegalese per evitare il ritrovamento da parte dei cani della polizia
EMPOLI. Aveva pensato ai cani anti-droga ma non a una pattuglia del reparto Prevenzione crimine Toscana che lo ha smascherato mentre portava oltre 600 grammi di sostanze stupefacenti nella zona della stazione (probabilmente).
Un uomo di 31 anni, originario del Senegal e in attesa di riconoscimento come rifugiato politico, domiciliato nel centro di accoglienza di via Verdi, è stato arrestato ieri mattina a Empoli sorpreso con 500 grammi di hashish su cui aveva spruzzato profumo in modo da evitare i controlli dei cani antidroga. Poi aveva anche cocaina e marijuana.
Ieri mattina i rinforzi inviati dalla Questura di Firenze sono stati impiegati nella zona delle scuole superiori. Poi sono stati fatti controlli in quelli che ora vengono considerati obiettivi sensibili: e cioè la zona della stazione e i parchi cittadini.
Una delle pattuglie del servizio Prevenzione crimine della Toscana si stava dirigendo dalla stazione verso via dei Cappuccini, in direzione Martignana.
I due agenti hanno, però, visto un uomo, sempre su via dei Cappuccini, che stava andando verso la stazione. Hanno deciso di controllarlo e hanno fatto inversione. Il 31enne, alla vista dell'auto della polizia, ha palesemente tentato la fuga in sella a una bicicletta. Ed è entrato contromano lungo il viale Buozzi.
La pattuglia lo ha inseguito e raggiunto in poco tempo.
Oltre all'hashish che riportava un marchio con scritto “Jaguar”, gli agenti del commissariato Empoli, gli hanno sequestrato 1.035 euro in contanti, tre dosi di cocaina e dieci di marijuana da dieci grammi ciascuna, oltre a due telefoni cellulari. Tutto era stato nascosto nel giubbotto che indossava.
Aveva anche una chiave di un armadietto che usava nel centro di accoglienza di via Verdi. E’ stato perquisito dalla polizia ma all’interno non è stato trovato niente.
Su di lui pendevano altri precedenti per reati come resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e danni al patrimonio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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