Attenzione
L’Associazione arbitri preferisce non commentare
Ricevere una dichiarazione da un arbitro è raro come sentire il verso che fa il coccodrillo. Anzi sarebbe giusto dire impossibile. E anche questa volta, sul caso dell’inibizione per un mese del...
Ricevere una dichiarazione da un arbitro è raro come sentire il verso che fa il coccodrillo. Anzi sarebbe giusto dire impossibile. E anche questa volta, sul caso dell’inibizione per un mese del fischietto fiorentino l’associazione Italiana Arbitri non vuol parlare. A tenere la bocca cucita questa volta è Vittorio Bini, presidente del comitato toscano arbitri. «Il nostro regolamento ci impone il silenzio – sentenzia Bini – non posso rilasciare alcuna dichiarazione». Sono caduti tanti tabù, anche quello della moviola in campo, ma far parlare un fischietto resta sempre un’impresa titanica. Intanto però i direttori di gara fiorentini hanno un bel da fare sul campo. Già perché gli animi caldi non si placano come dimostrano le maxi squalifiche inflitte dal giudice sportivo alle squadre di San Giusto Le Bagnese e Giovani Fucecchio per la gara giocata sabato scorso in casa dei fiorentini. La gara come recita il bollettino è stata interrotta al 37º del secondo tempo sul risultato di 1-0 a seguito di una rissa che ha coinvolto numerosi giocatori determinando una situazione in cui l'arbitro espellendo tutti i responsabili, non ha avuto a disposizione almeno sette giocatori per parte per proseguire la gara. Così il match è stato sospeso. Alle due squadre è stato inflitto lo 0-3 a tavolino e multe alle squadre.
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