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Empoli

«Affitto mansarda in centro» ma dietro c’era una truffa

«Affitto mansarda in centro» ma dietro c’era una truffa

Denunciato un sessantenne che aveva messo un annuncio su un portale Una volta intascata la caparra, però, all’inquilina ha dato le chiavi false  

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EMPOLI. Lo “specchietto per le allodole” era una mansarda accogliente e ben arredata, nel centro storico, con cui un sessantenne ha truffato una donna e ha tentato lo stesso “giochino” con un’altra. Alla fine, però, la polizia lo ha bloccato e lo ha denunciato.

Il truffatore seriale è un uomo di 65 anni, originario di Firenze, ora residente a Empoli. La polizia è risalita a lui grazie alle denunce di due donne che si sono presentate al commissariato il 17 e il 26 gennaio raccontando due episodi simili e su cui poi gli agenti del commissariato hanno iniziato ad indagare.

Le donne stavano cercando un’abitazione in affitto nel centro di Empoli e avevano risposto a un annuncio su un portale di e-commerce. La prima persona, di Empoli, aveva risposto a un annuncio di una mansarda in via del Giglio e aveva parlato con un certo Roberto Rossi, la richiesta era di 750 euro al mese. A quanto raccontato dalla donna, dovevano poi stipulare il contratto da un avvocato. Ma questo signor Roberto Rossi ha chiesto più volte e insistentemente alla donna di avere prima i soldi della caparra, pari a due mensilità, cioè 1.500 euro. Da qui sono partiti i suoi sospetti. E la donna ha deciso di rivolgersi alla polizia. Al commissariato le hanno detto di riprendere un nuovo appuntamento per cercare di smascherare l’eventuale truffa. Ma il signor Rossi non si è fatto più trovare a telefono.

Il 26 gennaio al commissariato si è presentata un’altra donna di Montelupo: anche lei aveva risposto a un annuncio su un portale per la stessa mansarda in via del Giglio. Anche in questo caso la donna aveva visitato l’appartamento, in questo caso il proprietario si era presentato come Roberto.Le due parti avevano fatto un contratto preliminare. E in questa sede, sempre a quanto spiegato dalla donna che ha presentato la denuncia al commissariato, lei aveva consegnato due mesi di caparra all’uomo, pari a 1500 euro.

Forse sospettando qualcosa, ha, però, fatto alcune foto al momento in cui gli consegnava i soldi. Il signor Roberto, in quella sede, ha consegnato le chiavi della mansarda. E la donna il giorno dopo è andata per prendere possesso dell’appartamento. Ma le chiavi, una volta inserite nella serratura, non hanno funzionato. Da qui la donna si è presentata alla polizia per raccontare la truffa purtroppo subita.

Alla polizia ha consegnato anche le foto che aveva fatto durante il contratto preliminare in cui aveva consegnato i soldi. Sono partite le indagini con alcuni appostamenti nella zona in cui era questa mansarda. E il 30 gennaio l’uomo, che non si chiamava né Rossi e né Roberto, è stato fermato. E ha piccoli precedenti.

A quanto è stato ricostruito il sessantenne aveva preso in affitto da una società la mansarda pochi mesi fa. Poi l’ha messa in affitto su un portale di annunci cercando di intascare la caparra probabilmente alla ricerca di soldi per grossi problemi economici. La polizia lo ha denunciato per truffa aggravata e continuata. Mentre nel primo caso è stato denunciato per tentato truffa.Dopo esser stato fermato e identificato ha disdetto il contratto dell’immobile in via del Giglio.

(l.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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