La protesta
Linda sfida la crisi: lascia il posto fisso e punta sui fiori
Rileva il negozio di Empoli dove lavorava con la cooperativa: «Serve coraggio, dobbiamo investire sulle passioni»
EMPOLI. Quando ha messo per la prima volta piede in quel piccolo negozio ha subito capito che quel posto aveva qualcosa di speciale. Saranno stati i colori, i profumi. O forse i legami con la gente del borgo che dopo un po’ diventano come degli amici o dei familiari. Tra un mazzo di fiori e l’altro è sbocciato l’amore per una nuova professione. E così, quando si è presentata l’occasione, Linda Bargellini non ci ha pensato due volte. A 40 anni ha deciso di lasciare il posto fisso in una cooperativa e di prenderselo lei quel negozietto di fiori che si trova di fronte dalle mura di Pontorme.
Una scelta coraggiosa di questi tempi, ma rimboccandosi le maniche e mettendoci tanta passione nessun traguardo è irraggiungibile. Linda da alcuni anni lavorava in una cooperativa della zona, dove ha svolto varie mansioni, dell’assistenza agli anziani, al trasporto scolastico, fino poi ad occuparsi proprio del negozio di fiori a Pontorme che la stessa cooperativa ha avuto in gestione per due anni.
«Sono tutte esperienze che mi hanno insegnato tanto – racconta – ma avevo un contratto con sole quattro ore di lavoro al giorno e in alcuni casi spezzate nell’arco della giornata. E per me che sono separata e mamma di un bambino era diventato davvero difficile gestire al meglio la situazione».
Tra una rosa e un’orchidea i fiori si sono trasformati in qualcosa di più di un lavoro. Così, quando la cooperativa ha annunciato di voler lasciare il negozio lei ha colto la palla al balzo. Si è licenziata, ha preso la partita Iva e ha deciso di rilevare l’attività. «In questi mesi mi sono innamorata di questo lavoro – racconta Linda –. Sono partita proprio da zero, quando ho cominciato non ne sapevo niente di fiori. Adesso è diventata una grande passione. So che al giorno d’oggi non è semplice buttarsi in un’attività come questa ma io ci credo molto. Bisogna sempre metterci un pizzico di coraggio».
Si, coraggio e buona volontà. Con pazienza e fatica ha riaperto la saracinesca e da sola ha anche ristrutturato il negozio. «Ho risistemato gli spazi, riarredato il negozio e imbiancato tutte le pareti». Presto il negozio si riempirà di fiori ma non solo. Grazie all’aiuto delle amiche infatti Linda vuole sviluppare una sorta di filiera corta tutta al femminile. «Alcune amiche mi forniscono delle loro creazioni – racconta – che poi utilizzo per realizzare delle composizioni».
Ed ecco che in negozio ci sono piccole cassette di legno colorate, e presto ci saranno anche altri oggetti e pure vasi in ceramica. «Proverò a farne alcuni anche io – dice – visto che ho lavorato nel settore per tanti anni». Ma la scelta di Linda non parla solo di lavoro. Parla anche di una piccola comunità, come quella di Pontorme, che nonostante i giganti della grande distribuzione, gli iper e i supermercati che aprono ad ogni angolo della città, continua anche se a fatica, a tenere aperte le sue botteghe. Dalla macelleria, ai generi alimentari, dal negozio di abbigliamento al meccanico, senza dimenticare bar ed edicola. «È sempre più difficile resistere – spiega Linda – ma per le frazioni e i paesi è importante continuare ad avere dei punti di riferimento. Non è facile lavorare in proprio, ma bisogna buttarsi. Se un giovane ha una passione è giusto che la coltivi. Oggi sono pochi i ragazzi che investono su questo tipo di attività».
Il 1° febbraio l’inaugurazione del negozio che colorerà un angolo della frazione. A Pontorme, con “I fiori di Linda”, è già sbocciata la primavera.
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