Il Tirreno

Empoli

Famiglie prigioniere di un ecomostro da undici anni

di Marco Sabia
Un rogo nel cantiere abbandonato
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Un rogo nel cantiere abbandonato

A Fucecchio la protesta dei residenti: «Strada devastata e gli unici inquilini sono topi e piccioni». Il calvario è iniziato dopo il crac di Consorzio Etruria

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FUCECCHIO. Una situazione di degrado che va avanti da anni e che non mostra alcun segno di miglioramento. Alle Botteghe, in via Citornella (a lato di via Pistoiese), c’è un cantiere, inaugurato 11 anni fa. E mai concluso, dall’allora Consorzio Etruria, poi fallito. Questa serie di palazzine abbandonate e mai terminate, nel frattempo, sta creando problemi al vicinato, che si trova a vivere accanto ad un cantiere immerso nel degrado.

Queste famiglie, anche volendo, farebbero fatica ad andarsene, perché non è semplice vendere una casa al confine con un cantiere abbandonato.

Così alcune famiglie di via Citornella hanno deciso di scrivere una lettera alla nostra redazione, per chiedere provvedimenti, ad anni di distanza: «Molto tempo fa era una bella stradina di campagna – scrive Monika Amann – che porta sia alle case che ai campi, agli orti e ai vigneti di 5 famiglie. È quel tratto di strada “preso in prestito” dal cantiere Etruria in fase di inizio lavori circa 11 anni fa, per poter passare con i camion e le betoniere. La strada è stata poi dimenticata, deteriorandosi nel corso degli anni al punto che ora causa un grave disagio a noi abitanti, soprattutto durante la stagione invernale quando con le piogge diventa una vera e propria corsa a ostacoli. Il terreno si riempie di buche e il passaggio diventa problematico, è come attraversare un campo minato dal momento che queste buche sono piene d’acqua e non si sa quanto siano veramente profonde finché non ci si finisce dentro con la ruota dell’automobile. Ma la situazione non cambia nemmeno d’estate, non essendoci nessuna manutenzione. Anche servizi come portalettere, corrieri e ambulanze sono fortemente penalizzati da questa situazione».

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Quel tratto di strada è l’unico transitabile per le famiglie che abitano nella zona. Ma non finisce qui: «Non c’è mai stata alcuna manutenzione. La strada e tutta l’area del cantiere versano in uno stato di totale degrado e abbandono. Sarà improbabile che quelle case mai finite qualcuno le voglia acquistare a breve. Per ora, gli unici inquilini in questi edifici sono topi e piccioni. Questo significa che noi abitanti dovremo aspettare chissà quanto tempo ancora prima di vedere un intervento risolutivo, almeno su questo tratto breve di via Citornella».

Queste famiglie sono state anche dal sindaco Alessio Spinelli, però il Comune non può intervenire perché la strada non è sua. È difficile, invece, contattare i proprietari attuali delle palazzine incomplete. A questo si aggiunge che a volte accade che qualcuno si introduca nel cantiere, accendendo dei falò con del materiale non meglio precisato. E richiamando, così, i vigili urbani, che si sono recati sul posto più volte. «Di fronte a tali comportamenti – continua la donna – noi ci sentiamo oltremodo frustrati, impotenti e presi in giro perché sembra che non ci sia una via d’uscita da questa situazione. Dopotutto, essendo residenti nel Comune di Fucecchio, al quale paghiamo le tasse, non ci spetterebbe naturalmente il diritto di vivere n in un ambiente civile, bello, pulito e sano, senza dover chiedere alcunché? ». Questa è la protesta di una serie di famiglie di via Citornella, di cui Monika Amann si è fatta portavoce. Le palazzine non completate potrebbero ospitare decine di appartamenti – un piccolo quartiere – ma a questo stadio il cantiere non si è mai nemmeno avvicinato. Ci sono le costruzioni ma mancano le opere di urbanizzazione primarie, quali strade e allacciamenti. E, in questi casi, il degrado prende sempre più campo, in una spirale che difficilmente trova una soluzione positiva. Ma i residenti non hanno intenzione di mollare.

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