Il Tirreno

Empoli

Manifestazione per dire no al fascismo e al razzismo

Manifestazione per dire no al fascismo e al razzismo

L’iniziativa è stata organizzata a Empoli da nove associazioni per sabato 3 febbraio contro il clima di odio e la lettera minatoria che è arrivata alla sindaca

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EMPOLI. Una manifestazione organizzata da associazioni e sindacati per dire no al fascismo e riaffermare il valore della Liberazione come pezzo fondante di tutta la comunità. L'iniziativa si terrà sabato 3 febbraio con concentramento in piazza Don Minzoni e conclusione in largo della Resistenza. Aned, Anpi, Arci, Cgil, Cisl, Uil, Libera, Rete degli studenti medi e Udu hanno lanciato un appello rivolto a tutta la cittadinanza, che esorta a mobilitarsi contro il clima di odio che ha investito anche il nostro territorio.

Il riferimento più immediato è la lettera minatoria, vergata con una svastica e con due proiettili dentro, inviata pochi giorni fa alla sindaca di Empoli Brenda Barnini. «Siamo preoccupati per il crescendo di violenza, intolleranza e intimidazione riconducibili a organizzazioni fasciste – scrivono le associazioni – quanto successo ad Empoli, dopo che la città era stata insignita della Medaglia d'oro al merito civile per il contributo dato nella lotta di Liberazione, merita una risposta netta e decisa da parte di tutte le forze democratiche. Simili azioni non possono essere sottovalutate. Azioni che da un lato fomentano un clima di rancore, rabbia e paura e dall'altro se ne cibano per produrre altra violenza».

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L'attacco alla prima cittadina, che ha fatto seguito ad altri segnali allarmanti come la svastica comparsa sulla lapide dei deportati dell'ex vetreria Taddei, ha scosso la città. Una città che sabato scorso si è radunata in un presidio di solidarietà molto partecipato in piazza della Vittoria. «Oggi occorre dire con forza che simili aggressioni e violenze non possono essere tollerate – proseguono – e lo faremo con una manifestazione pubblica che esalti i valori della libertà, della democrazia, dei diritti sociali per tutte e tutti. Valori fondanti del nostro vivere comune e presupposto per superare la crisi economica, politica e sociale che colpisce in primo luogo il lavoro».

L'appello, inoltre, tocca anche il tema dell'accoglienza. Tema caldo e al centro dell'attenzione, anch'esso presente nella lettera minatoria fatta pervenire la scorsa settimana agli uffici di via Del Papa. «Serve più giustizia sociale per prevenire e comprimere la disgregazione figlia della frantumazione del lavoro, della paura, del razzismo e del bisogno di individuare un “nemico esterno”. La mobilitazione popolare porterà i valori positivi espressi dalla nostra Carta costituzionale: rimettere al centro il valore della persona, della solidarietà e della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale».

L'appuntamento è per sabato alle 15 in piazza Don Minzoni.

 

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