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Bambina morta a 5 anni: "Il vaccino la poteva salvare. Ma quella malformazione era sconosciuta"
Cerreto Guidi: con il virus influenzale la patologia cardiaca è stata fatale. "La patologia al cuore non si era mai mostrata in alcun modo, nessuno ne era a conoscenza"
CERRETO GUIDI. L’influenza è stata fatale per Martina perché aveva una malformazione cardiaca congenita. È quando è emerso dall’autopsia effettuata all’ospedale San Giovanni di Dio a Firenze e dalle analisi microbiologiche e virologiche nel laboratorio del Meyer sulla bimba di cinque anni morta mercoledì sera a Lazzeretto. Come aveva ricostruito l’Asl Toscana Centro subito dopo la tragedia, la piccola (alla quale erano state tutte regolarmente somministrate le vaccinazioni obbligatorie) aveva la febbre da un paio di giorni. E per questo motivo la mamma l’aveva fatta visitare dal pediatra. Che, come ha spiegato al nostro giornale aveva «visto una bimba sana, soltanto un po’ abbattuta dall’influenza».
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Poi però, dopo alcune ore, il cuore si è fermato per sempre. E gli accertamenti disposti dall’azienda sanitaria per chiarire la causa del decesso improvviso hanno confermato l’ipotesi che si era fatta largo nelle prime ore: «Le analisi hanno per il momento rilevato nella piccola alti valori di virus influenzali AH1N1. Al riscontro autoptico è emersa una malformazione cardiaca congenita preesistente». Che, non si era mai manifestata, non aveva mai dato alcun segnale della sua esistenza e che non ha lasciato scampo alla bambina, come spiega Gabriele Mazzoni, responsabile del settore igiene e sanità pubblica dell’Asl: «Il virus impegna molto i polmoni, affatica la respirazione e di conseguenza sovraccarica il cuore. Per questo, quando le patologie sono conosciute, si raccomanda la vaccinazione, anche se non è obbligatoria, mentre la stessa indicazione non c’è per i bambini sani». Come appariva anche Martina agli occhi della famiglia e dei medici che in questi anni l’hanno visitata: «Probabilmente il vaccino tetravalente o quadrivalente, le avrebbe salvato la vita. Ma la patologia non si era mai mostrata in alcun modo, nessuno ne era a conoscenza». Il primo malore della sua vita le è stato fatale. A soli cinque anni.
Una tragedia che ha sconvolto la comunità cerretese, che si è stretta intorno al babbo Leonardo Mariotti, consigliere comunale e dell’Unione, titolare della Tecno Service (riparazioni tv, antenne, telefoni), nel cuore del borgo. Alla moglie Marzia Giovannetti. E al fratellino. Giovedì sera in tantissimi hanno risposto all’appello di padre Antonio Velotto («non lasciamoli da soli») e si sono ritrovati per una veglia di preghiera nella chiesa del paese, dove sabato 27 alle 15 si è celebrato il funerale.
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