Il Tirreno

Empoli

QUEI MEDICI HANNO SALVATO LA MIA MAMMA

È stata un’odissea. Mia madre di settantanove anni, affetta da carcinoma renale, “aperta e richiusa” in un altro ospedale della Toscana, data per spacciata, è stata salvata dal dottor Antonio Caponi...

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È stata un’odissea. Mia madre di settantanove anni, affetta da carcinoma renale, “aperta e richiusa” in un altro ospedale della Toscana, data per spacciata, è stata salvata dal dottor Antonio Caponi (direttore del reparto di chirurgia generale, ndr) che ha riesaminato il caso.

Dopo aver fatto eseguire la biopsia con il consulto del dottor Carlo Milandri, primario dell’oncologia (al quale mi sono rivolta in primis, su consiglio del dottor Marco Pagni, per capire cosa mi dovessi aspettare dopo la sentenza dell’altro ospedale), ha deciso che l’intervento chirurgico sarebbe stato possibile avvalendosi di una tecnica preparatoria: “l’embolizzazione del rene”. E così è stato. L’intervento, seppur molto delicato, è stato eseguito con successo.

Sicuramente ce ne saranno tanti altri casi che si concludono al meglio, io posso dare rilevanza solo a quello vissuto da mia madre.

Ma dal momento che, sui giornali, spesso si leggono articoli che mettono in risalto solo le criticità dell’ospedale di Empoli, io mi sento in dovere di esternare pubblicamente una nota di merito ed i miei più sentiti ringraziamenti per l’operatività, competenza, professionalità ed umanità che ho potuto riscontrare in tutti gli operatori sanitari dell’ospedale San Giuseppe di Empoli.

Barbara Carletti

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