Sicurezza
La banda del tombino ruba giubbotti da Santini
Dopo venti giorni dagli ultimi furti sono tornati i ladri che usano griglie di ghisa. Nel mega store di vestiti il colpo messo a segno dopo aver infranto una vetrata
EMPOLI. Neanche venti giorni dopo l’ultimo raid a colpi di griglie di ghisa trovate sul posto e lanciate nelle vetrate delle attività prese di mira per furti notturni, che la banda del tombino è tornata a colpire nell’Empolese. Questa volta “la vittima” è il mega negozio di abbigliamento Confezioni Santini, ben visibile dalla Tosco Romagnola che porta dallo svincolo di Empoli Est al centro, ma con l’ingresso da via Leopoldo Giuntini.
È stato proprio da qui che sono entrati i due ladri, ripresi dalle telecamere interne di videosorveglianza che non mostrano, però, se all’esterno ce ne fossero altri, magari in attesa a bordo di un’auto per fuggire velocemente dopo il colpo. Non certo ridondante il bottino: tra i cinquanta e i sessanta giubbotti in eco pelle venduti al dettaglio a 29 euro. «Probabilmente li avevano già visti», racconta la responsabile del negozio, Silvia Innocenti. Il sistema usato per rompere la vetrata della porta automatica e blindata, da cui si esce dopo aver fatto acquisti o aver solo dato un’occhiata alla merce esposta, è stato proprio quello di togliere il tombino dallo scarico fognario, a ridosso di una piccola siepe a fianco del cancellone verde che delimita la proprietà, e usarlo come oggetto contundente. Dopo alcuni colpi si sono cominciati a vedere le classiche “ragnatele” sul vetro. Poi un piccolo foro e altri danneggiamenti. E, infine, il probabile ultimo colpo dato la suola di una scarpa, di cui è rimasta l’impronta ben visibile: un calcio che ha fatto volare a oltre un metro la vetrata, facendola urtare contro il bancone.
«Le immagini delle telecamere – riprende Innocenti – mostrano questi due uomini, con il cappuccio in testa e quindi poco riconoscibili – correre direttamente nella zona dei giubbotti in eco pelle e arraffarne il più possibile». Dai fotogrammi che scorrono sul computer sembra che i ladri siano abbastanza robusti. Ma i dettagli nitidi ed evidenti non sono molti. «L’allarme è suonato subito – dice ancora la responsabile di Confezioni Santini – ma in pochi minuti hanno preso la merce e se ne sono andati». I carabinieri hanno svolto i rilievi e stanno conducendo le indagini che partiranno proprio dalla videosorveglianza. Anche se, visto il proliferare di questa tipologia di furti, quelli col tombino per intenderci, non sarà facile trovare i responsabili.
Prima volta per il negozio empolese, il cui personale è stato costretto ieri mattina a chiamare un tecnico per sistemare alla meglio la vetrata della porta di uscita dall’attività. «Ora dovremo cambiarla – dice ancora Silvia Innocenti – E il danno del vetro è sicuramente di gran lunga superiore a quello che abbiamo subito con la merce rubata».
Già, perché ormai sono quasi sempre maggiori le cifre per rimediare ai danneggiamenti fatti per entrare in un locale di quanto poi non sia in realtà l’entità del bottino portato via. Resta il fatto, però, che scegliere di usare un tombino per sostituire i classici attrezzi da scasso, che possono mettere nei guai in caso di posto di blocco prima di mettere a segno il colpo, sta diventando la nuova frontiera dei ladri dei nostri tempi.
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