Ragazzino picchiato da una baby gang
di Stefano Taglione
Sulla linea ferroviaria Firenze- Pisa sono stati due gli episodi di cui è rimasto vittima, i due bulli sono stati denunciati
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EMPOLI. Lo hanno pestato quando ormai non poteva più difendersi. Un agguato alle spalle sul corridoio del treno. E mentre uno lo afferrava da dietro, l’altro lo stendeva con un pugno in faccia. Prendendolo a calci e urlandogli frasi razziste solo perché il suo paese d’origine era la Cina. Tornano le baby gang sulla linea Pisa-Firenze. Con un carico di inaudita violenza. Nei guai due minorenni di Santa Croce sull’Arno – un italiano e uno straniero di 17 e 14 anni – che lo scorso 23 dicembre, sul regionale 23384 La Spezia-Firenze delle 13,35 – hanno mandato all’ospedale un loro coetaneo, cinese, di San Miniato. È accaduto in pieno giorno, nell’antivigilia di Natale, alle 16.
Contusioni al volto e all’arcata sopracciliare destra. Questo il referto per l’adolescente, che una volta arrivato alla stazione di Firenze Santa Maria Novella è stato trasportato al pronto soccorso, dove è rimasto fino a tarda sera. Mentre i picchiatori se l’erano data a gambe a Empoli. Credendo di farla franca e sparendo alla vista di due passeggeri senegalesi che viaggiavano per conto loro (ma che hanno subito soccorso il ragazzino) e di un amico del cinese ferito, che insieme ad alcuni compagni di scuola, che avevano organizzato una gita a Firenze, aveva chiamato il 113.
Ma l’escalation violenta non finisce qui. La sera stessa, infatti, mentre gli adolescenti tornano a casa rincontrano i coetanei bulli. Siamo alla stazione di San Romano-Montopoli-Santa Croce, dove per errore – visto che gli adolescenti dovevano scendere alla fermata prima – si imbattono di nuovo nella baby gang. Che li accoglie minacciandoli ricordando loro di quando poche prima avevano avvertito la polizia ed esigendo di spiare i cellulari per esaminare la cronologia delle telefonate. Solo l’intervento dei genitori ha evitato il peggio, spaventando oltremodo i ragazzi.
Vista la gravità della situazione il reparto di polizia giudiziaria del compartimento Polfer della Toscana guidato da Nicola Giusti ha bloccato e acquisito le immagini a bordo del treno Vivalto (si tratta di un convoglio a due piani) e dopo aver visionato il girato riconoscevano i due aggressori ripresi chiaramente in volto, permettendo al personale di identificarli dettagliatamente nell’aspetto fisico, nell’abbigliamento indossato, ma soprattutto di identificarli senza alcun dubbio poiché noti per altri fatti criminosi sempre da loro commessi. Furti e rapine, ad esempio.
I due ragazzi, infatti – si apprende dalle forze dell’ordine – si erano già resi protagonisti, sempre in gruppo, di svariati reati. Con lo stesso modus operandi: facendo valere la loro superiorità numerica – in due contro uno – e attaccando la vittima prescelta solo se isolata. Inoltre, facendosi forza della paura che potevano incutere nei loro coetanei per la loro appartenenza alla gang, cercavano di far desistere la vittima a denunciare i fatti, facendo così leva sull’omertà indotta dal terrore degli adolescenti. Vista la gravità dei fatti il capo della procura del Tribunale dei minorenni di Firenze, Antonio Sangermano, ha delegato il compartimento Polfer della Toscana, guidato da Antonio Matteo, nel procedere alla perquisizione dei due minori. All’operazione ha collaborato anche la polizia di Stato della procura per i minori.
Entrambi i minorenni – denunciati per i reati di lesioni personali in concorso a valenza razzista e violenza privata aggravata – hanno alle spalle vite difficili e, stando a quanto accertato dagli inquirenti, sono soliti vivere di espedienti, vantandosi delle proprie scorribande con i coetanei. Fra le immagini più inquietanti visionate dai poliziotti vi è quella dei due aggressori che ridono visibilmente, soddisfatti del pestaggio appena compiuto.
@taglions. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Contusioni al volto e all’arcata sopracciliare destra. Questo il referto per l’adolescente, che una volta arrivato alla stazione di Firenze Santa Maria Novella è stato trasportato al pronto soccorso, dove è rimasto fino a tarda sera. Mentre i picchiatori se l’erano data a gambe a Empoli. Credendo di farla franca e sparendo alla vista di due passeggeri senegalesi che viaggiavano per conto loro (ma che hanno subito soccorso il ragazzino) e di un amico del cinese ferito, che insieme ad alcuni compagni di scuola, che avevano organizzato una gita a Firenze, aveva chiamato il 113.
Ma l’escalation violenta non finisce qui. La sera stessa, infatti, mentre gli adolescenti tornano a casa rincontrano i coetanei bulli. Siamo alla stazione di San Romano-Montopoli-Santa Croce, dove per errore – visto che gli adolescenti dovevano scendere alla fermata prima – si imbattono di nuovo nella baby gang. Che li accoglie minacciandoli ricordando loro di quando poche prima avevano avvertito la polizia ed esigendo di spiare i cellulari per esaminare la cronologia delle telefonate. Solo l’intervento dei genitori ha evitato il peggio, spaventando oltremodo i ragazzi.
Vista la gravità della situazione il reparto di polizia giudiziaria del compartimento Polfer della Toscana guidato da Nicola Giusti ha bloccato e acquisito le immagini a bordo del treno Vivalto (si tratta di un convoglio a due piani) e dopo aver visionato il girato riconoscevano i due aggressori ripresi chiaramente in volto, permettendo al personale di identificarli dettagliatamente nell’aspetto fisico, nell’abbigliamento indossato, ma soprattutto di identificarli senza alcun dubbio poiché noti per altri fatti criminosi sempre da loro commessi. Furti e rapine, ad esempio.
I due ragazzi, infatti – si apprende dalle forze dell’ordine – si erano già resi protagonisti, sempre in gruppo, di svariati reati. Con lo stesso modus operandi: facendo valere la loro superiorità numerica – in due contro uno – e attaccando la vittima prescelta solo se isolata. Inoltre, facendosi forza della paura che potevano incutere nei loro coetanei per la loro appartenenza alla gang, cercavano di far desistere la vittima a denunciare i fatti, facendo così leva sull’omertà indotta dal terrore degli adolescenti. Vista la gravità dei fatti il capo della procura del Tribunale dei minorenni di Firenze, Antonio Sangermano, ha delegato il compartimento Polfer della Toscana, guidato da Antonio Matteo, nel procedere alla perquisizione dei due minori. All’operazione ha collaborato anche la polizia di Stato della procura per i minori.
Entrambi i minorenni – denunciati per i reati di lesioni personali in concorso a valenza razzista e violenza privata aggravata – hanno alle spalle vite difficili e, stando a quanto accertato dagli inquirenti, sono soliti vivere di espedienti, vantandosi delle proprie scorribande con i coetanei. Fra le immagini più inquietanti visionate dai poliziotti vi è quella dei due aggressori che ridono visibilmente, soddisfatti del pestaggio appena compiuto.
@taglions. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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