Finanza
Centro stracolmo per l’addio a Bitossi
Dipendenti, ex lavoratori, dirigenti e autorità alla cerimonia per il fondatore di Colorobbia
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MONTELUPO
In centinaia sono andati a salutare il patron di Colorobbia, Vittoriano Bitossi, morto mercoledì sera all’età di 94 anni nella sua abitazione di Botinaccio. La cerimonia si è svolta nella chiesa di San Giovanni Evangelista nel centro di Montelupo partendo dalla vecchia sede dell’azienda, in via Gramsci. . Un funerale semplice, come è stata tutta la vita del cavaliere che pur avendo costruito un impero economico con duemila addetti sparsi in tutto il mondo, non è mai voluto stare sotto i riflettori e non ha amato nessun tipo di pubblicità rispetto a quello che aveva fatto o aveva raggiunto partendo da una piccola ceramica artistica fino ad arrivare a una holding.
Al suo addio hanno partecipato semplici dipendenti, ex lavoratori, dirigenti del Gruppo Colorobbia, personalità politiche e istituzionali, come il consigliere regionale Enrico Sostegni e il sindaco di Montelupo Paolo Masetti.
Il corteo è partito dalla camera ardente poco prima delle 15,30 in via Gramsci ed è arrivato in via Sinibaldi dove la chiesa di San Giovanni era già piena dalle 14,30.
Centinaia le persone che sono rimaste fuori e hanno riempito la strada del centro per dare l’ultimo saluto al cavaliere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
In centinaia sono andati a salutare il patron di Colorobbia, Vittoriano Bitossi, morto mercoledì sera all’età di 94 anni nella sua abitazione di Botinaccio. La cerimonia si è svolta nella chiesa di San Giovanni Evangelista nel centro di Montelupo partendo dalla vecchia sede dell’azienda, in via Gramsci. . Un funerale semplice, come è stata tutta la vita del cavaliere che pur avendo costruito un impero economico con duemila addetti sparsi in tutto il mondo, non è mai voluto stare sotto i riflettori e non ha amato nessun tipo di pubblicità rispetto a quello che aveva fatto o aveva raggiunto partendo da una piccola ceramica artistica fino ad arrivare a una holding.
Al suo addio hanno partecipato semplici dipendenti, ex lavoratori, dirigenti del Gruppo Colorobbia, personalità politiche e istituzionali, come il consigliere regionale Enrico Sostegni e il sindaco di Montelupo Paolo Masetti.
Il corteo è partito dalla camera ardente poco prima delle 15,30 in via Gramsci ed è arrivato in via Sinibaldi dove la chiesa di San Giovanni era già piena dalle 14,30.
Centinaia le persone che sono rimaste fuori e hanno riempito la strada del centro per dare l’ultimo saluto al cavaliere.
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