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Morto il patron della Colorobbia

Morto il patron della Colorobbia

Vittoriano Bitossi aveva 95 anni, il gruppo da lui fondato ha duemila dipendenti

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MONTELUPO. È morto a 95 anni Vittoriano Bitossi, patron del gruppo Colorobbia. Il decesso è avvenuto in tarda serata nella sua villa di Botinaccio dopo che le sue condizioni di salute si erano aggravate da alcuni giorni.

Era una persona simbolo per la città di Montelupo e per il settore ceramico. Il gruppo Colorobbia a cui ha dato vita, con sede centrale a Sovigliana, ha duemila dipendenti (il 40 per cento in Italia), è presente in 18 paesi e raccoglie 28 realtà legate alla produzione di materie prime e vernici per le ceramiche.

Vittoriano Bitossi, a 14 anni, alla scomparsa del padre che aveva una manifattura di ceramiche artistiche, iniziò ad aiutare la madre e i fratelli nell’amministrazione aziendale. Nel 1940, col richiamo alle armi dei due fratelli maggiori, fu costretto a interrompere gli studi e a dirigere l’azienda. «Con iniziative coraggiose trasformò gradualmente l’impresa di famiglia, aggregando alla manifattura ceramica un insieme di produzioni di materie prime essenziali al settore ceramico - si spiega nel conferimento da parte del Comune dell’incarico di presidente onorario della Fondazione Museo della ceramica - A seguito dell’enorme sviluppo che nel frattempo vi era stato della produzione di piastrelle in ceramica, da rivestimento e da pavimento, e del conseguente aumento della domanda di materie prime, costituito la Colorobbia holding spa». Di quest’ultima, che controlla tutte le società e le molteplici attività produttive del gruppo connesse al settore ceramico in Italia e all’estero, è stato presidente. Nel 1998 Vittoriano Bitossi è stato nominato cavaliere del lavoro. Poi nel 2013 l’amministrazione comunale, con l’allora sindaca Rossana Mori, gli conferì anche la presidenza onoraria della Fondazione Museo. «Vorrei sottolineare - disse l’ex sindaca - quanto il suo attaccamento al lavoro abbia fatto da sempre tutt'uno con il suo amore per l'arte della ceramica e per il suo paese che si è sostanziata nell'adesione senza riserve alla costituzione della fondazione "Museo Montelupo" alla fine degli anni Ottanta».

Vittoriano Bitossi lascia la moglie Maria Luisa Fanciullacci, i figli Marco e Cinzia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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