Finanza
La fermata non è considerata pericolosa
Con la nuova ricognizione, però, potrebbe essere spostata: mancano marciapiedi e strisce pedonali
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CERRETO GUIDI. La fermata degli autobus di linea sulla Provinciale Pisana a Pieve a Ripoli non è mai stata considerata a rischio, nonostante l’assenza di un marciapiede e delle strisce pedonali su un’arteria percorsa da migliaia di veicoli al giorno, spesso a velocità elevata.
Chi scende dall’autobus, deve fare molta attenzione, perché rischia di finire nella fossa e comunque deve poi attraversare in un tratto tutt’altro che sicuro.
Ma fino alla tragedia di domenica sera – costata la vita al quattordicenne Davide Terenzi – non si erano verificati incidenti stradali, con il coinvolgimento di pedoni, tali da far scattare il meccanismo per individuare un’alternativa.
Le fermate delle linee extraurbane vengono autorizzate in base a una specifica procedura che coinvolge gli enti gestori e finanziatori del trasporto pubblico locale, il Comune di riferimento, l’ente proprietario. Ogni anno viene effettuata una ricognizione di tutte le aree dedicate alla salita e discesa dei passeggeri dai pullman. Che eventualmente, in base alle segnalazioni di pericoli, possono essere spostate o soppresse.
In questo caso la decisione spetta alla Città Metropolitana di Firenze, che ne ha ereditato la competenza a partire dal 2015 dall’Unione dei Comuni (e prima ancora era del Circondario dell’Empolese Valdelsa).
Nei prossimi mesi, quindi, sarà nuovamente valutata la pericolosità della fermata, che anche in seguito alla tragedia di domenica sera, potrebbe anche essere spostata in un punto della Provinciale considerato meno pericoloso.
Intanto la Città Metropolitana esprime profondo cordoglio per «una tragedia che lascia tutti sgomenti» e prima di valutare qualsiasi iniziativa resta in attesa che gli inquirenti ricostruiscano l’esatta dinamica dell’incidente mortale, anche attraverso le testimonianze dei conducenti dei due mezzi coinvolti, degli altri passeggeri che sono scesi alla stessa fermata e di quelli che sono rimasti a bordo, oltre che degli altri automobilisti che proprio in quel momento stavano transitando sulla provinciale Pisana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Chi scende dall’autobus, deve fare molta attenzione, perché rischia di finire nella fossa e comunque deve poi attraversare in un tratto tutt’altro che sicuro.
Ma fino alla tragedia di domenica sera – costata la vita al quattordicenne Davide Terenzi – non si erano verificati incidenti stradali, con il coinvolgimento di pedoni, tali da far scattare il meccanismo per individuare un’alternativa.
Le fermate delle linee extraurbane vengono autorizzate in base a una specifica procedura che coinvolge gli enti gestori e finanziatori del trasporto pubblico locale, il Comune di riferimento, l’ente proprietario. Ogni anno viene effettuata una ricognizione di tutte le aree dedicate alla salita e discesa dei passeggeri dai pullman. Che eventualmente, in base alle segnalazioni di pericoli, possono essere spostate o soppresse.
In questo caso la decisione spetta alla Città Metropolitana di Firenze, che ne ha ereditato la competenza a partire dal 2015 dall’Unione dei Comuni (e prima ancora era del Circondario dell’Empolese Valdelsa).
Nei prossimi mesi, quindi, sarà nuovamente valutata la pericolosità della fermata, che anche in seguito alla tragedia di domenica sera, potrebbe anche essere spostata in un punto della Provinciale considerato meno pericoloso.
Intanto la Città Metropolitana esprime profondo cordoglio per «una tragedia che lascia tutti sgomenti» e prima di valutare qualsiasi iniziativa resta in attesa che gli inquirenti ricostruiscano l’esatta dinamica dell’incidente mortale, anche attraverso le testimonianze dei conducenti dei due mezzi coinvolti, degli altri passeggeri che sono scesi alla stessa fermata e di quelli che sono rimasti a bordo, oltre che degli altri automobilisti che proprio in quel momento stavano transitando sulla provinciale Pisana.
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