Il Tirreno

Empoli

In casa con cocaina per un milione di euro

In casa con cocaina per un milione di euro

Arrestati due fratelli che avevano la loro base in una casa a Pozzale, sul mercato avrebbero messo fino a 20mila dosi

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EMPOLI. Un’operazione contro lo spaccio che è passata tra Empoli e Prato con un sequestro di cocaina per un valore di un milione. Il deposito era a Pozzale e lo spaccio sul mercato pratese, probabilmente ribattezzato “Prado” come è stato stampato su un panetto di cocaina. Risalendo la filiera dello spaccio di droga, dai consumatori ai piccoli spacciatori fino ai grossisti, i carabinieri del Nucleo investigativo di Prato, agli ordini del maggiore Vitantonio Sisto, hanno messo a segno un colpo grosso l’altro pomeriggio nella periferia di Empoli, sequestrando ben cinque chili di cocaina e un chilo e 400 grammi di hashish.

«Abbiamo chiuso il rubinetto della cocaina che arrivava a Prato - ha spiegato ieri mattina il maggiore Sisto - Ovviamente sappiamo che ci sono anche altri canali, ma per un bel pezzo i piccoli spacciatori avranno qualche difficoltà ad approvvigionarsi di droga».

I carabinieri calcolano che il valore al dettaglio della droga sequestrata sia appunto di circa un milione di euro. Il blitz dei militari è avvenuto nella serata di martedì a Pozzale dove sono finiti in manette due fratelli marocchini di 26 e 35 anni, di cui non sono stati resi noti i nomi. I due abitavano in un appartamento di via Valdorme ed è qui che sono stati arrestati: uno fuori e uno all’interno dell’abitazione.

Ma che cosa ha portato i carabinieri di Prato fino a Empoli? Gli investigatori hanno spiegato che tutto è partito dai servizi di osservazione che sono stati svolti nei comuni medicei, Poggio a Caiano e Carmignano, dove è stato accertato un fiorente commercio di cocaina.

Prendendo informazioni dai clienti, si è risaliti ai possibili spacciatori al dettaglio e infine ai fornitori, che erano appunto i due fratelli marocchini con abitazione a Empoli . Questi ultimi sono due insospettabili, praticamente finora sconosciuti alle forze dell’ordine, col permesso di soggiorno in tasca e perfettamente integrati nel territorio.

I due, dagli accertamenti, risultano residenti a Montelupo Fiorentino, ma hanno preso in affitto una casa al Pozzale per adibirla a deposito della droga e al ricevimento dei clienti.

Di solito vendevano quantità di medio calibro, sui cento grammi, ma ai clienti più affezionati ne davano anche meno, comunque a un prezzo più alto.

La droga sequestrata dai carabinieri del nucleo investigativo di Prato ha un alto grado di purezza, ciò significa che può essere tagliata più volte.

Si calcola che ne sarebbero venute fuori tra le 10.000 e le 20.000 dosi. Come accade spesso, anche stavolta i trafficanti hanno voluto marchiare i panetti della droga con un simbolo conosciuto, in questo caso un marchio che ricorda quello della Maserati.

Non contenti poi, hanno impresso sui panetti la scritta “Prado”, di cui al momento non si conosce la spiegazione. Forse una storpiatura della parola Prato per indicare la destinazione (anche se gli investigatori assicurano che i due fratelli parlano perfettamente l’italiano).

Quando i carabinieri pratesi hanno fatto irruzione nell’abitazione di Empoli i due grossisti della droga hanno cercato di disfarsi della cocaina gettandola dalla finestra.

Un tentativo disperato: i carabinieri hanno recuperato il borsone e hanno fatto scattare le manette ai polsi dei due fratelli nella tarda serata di martedì. Sono state fatte altre perquisizioni nella speranza di trovare droga. Dunque a breve ci potrebbero essere ulteriori aggiornamenti sull’indagine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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