Italia
progetto contro le barriere
A scuola lezioni di basket in carrozzina
EMPOLI. Le ruote di "Oltre l'Ostacolo" corrono anche a Empoli. Parte anche negli istituti superiori ‘Pontormo’ e ‘Ferraris-Brunelleschi’ un progetto che ha lo scopo di sensibilizzare le nuove...
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EMPOLI. Le ruote di "Oltre l'Ostacolo" corrono anche a Empoli. Parte anche negli istituti superiori ‘Pontormo’ e ‘Ferraris-Brunelleschi’ un progetto che ha lo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni nei confronti della disabilità, delle barriere mentali e culturali verso i portatori d’handicap.
Il progetto ha il sostegno dell’assessore allo sport del Comune di Empoli, e l’azione concreta della Volpi Rosse Menarini Firenze, presieduta da Ivano Nuti, coinvolgerà decine di ragazzi degli istituti superiori ‘Pontormo’ e ‘Ferraris Brunelleschi’, presieduti rispettivamente dai dirigenti Tommaso Bertelli e Daniela Mancini.
Alcune classi del secondo anno, in totale un centinaio di studenti, dal prossimo mercoledì 24 gennaio, inizieranno a fare educazione fisica utilizzando la carrozzina come un attrezzo tecnico e proveranno a giocare a basket sedendosi e muovendosi sulle quattro ruote. Dunque la carrozzina permette di allenarsi, giocare e magari competere in una partita alla pari: tutti con le stesse condizioni. Sono previste anche vere e proprie partite e al termine anche un concorso letterario per fermare su carta le emozioni, le impressioni e le opinioni dei giovani su questa novità che li vede coinvolti.
Superare le barriere culturali significa anche portare avanti un progetto di autentica inclusione sociale. Non più un progetto scolastico sportivo ma anche sociale. Dall’educazione fisica all’educazione sociale. Dopo le scuole medie fiorentine "Rodari" e "Pirandello", dove il progetto delle Volpi Rosse ha avuto successo, "Oltre l'ostacolo – Basket in carrozzina" arriva a Empoli dopo una prima esperienza sperimentale avvenuta nello scorso anno scolastico al ‘Pontormo’. "Oltre l'ostacolo" vuole fornire a ragazze e ragazzi un'idea di salute generale della persona per una buona aspettativa di vita individuale e sociale, sia presente che futura. Il progetto ha, inoltre, l'ambizione di stimolare all'auto ascolto e di coinvolgere i giovani verso la coesione di gruppo, con particolare attenzione alle capacità e ai ruoli di ognuno all'interno di esso. Il programma di lavoro prevede di sedersi in carrozzina e svolgere un percorso di esperienza e di ascolto, attraverso l'attività sportiva.
Il progetto ha il sostegno dell’assessore allo sport del Comune di Empoli, e l’azione concreta della Volpi Rosse Menarini Firenze, presieduta da Ivano Nuti, coinvolgerà decine di ragazzi degli istituti superiori ‘Pontormo’ e ‘Ferraris Brunelleschi’, presieduti rispettivamente dai dirigenti Tommaso Bertelli e Daniela Mancini.
Alcune classi del secondo anno, in totale un centinaio di studenti, dal prossimo mercoledì 24 gennaio, inizieranno a fare educazione fisica utilizzando la carrozzina come un attrezzo tecnico e proveranno a giocare a basket sedendosi e muovendosi sulle quattro ruote. Dunque la carrozzina permette di allenarsi, giocare e magari competere in una partita alla pari: tutti con le stesse condizioni. Sono previste anche vere e proprie partite e al termine anche un concorso letterario per fermare su carta le emozioni, le impressioni e le opinioni dei giovani su questa novità che li vede coinvolti.
Superare le barriere culturali significa anche portare avanti un progetto di autentica inclusione sociale. Non più un progetto scolastico sportivo ma anche sociale. Dall’educazione fisica all’educazione sociale. Dopo le scuole medie fiorentine "Rodari" e "Pirandello", dove il progetto delle Volpi Rosse ha avuto successo, "Oltre l'ostacolo – Basket in carrozzina" arriva a Empoli dopo una prima esperienza sperimentale avvenuta nello scorso anno scolastico al ‘Pontormo’. "Oltre l'ostacolo" vuole fornire a ragazze e ragazzi un'idea di salute generale della persona per una buona aspettativa di vita individuale e sociale, sia presente che futura. Il progetto ha, inoltre, l'ambizione di stimolare all'auto ascolto e di coinvolgere i giovani verso la coesione di gruppo, con particolare attenzione alle capacità e ai ruoli di ognuno all'interno di esso. Il programma di lavoro prevede di sedersi in carrozzina e svolgere un percorso di esperienza e di ascolto, attraverso l'attività sportiva.
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