Finanza
«Mancano i posti per le cure intermedie»
La Cgil sul blocco delle operazioni in chirurgia: «Con questo modello sarà sempre emergenza»
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EMPOLI
Ancora si deve raggiungere il picco dell’influenza. Ma i pronto soccorso nell’area fiorentina cominciano ad accusare colpi. Ieri è andato in crisi Careggi. Nella nostra area hanno bloccato gli interventi di chirurgia per lasciare i posti ai pazienti cronici che, dopo l’accesso al pronto soccorso, devono essere ricoverati ma non trovano più posto in medicina. Per la Cgil la difficoltà sta nell’assenza di posti di cura intermedia. «Quest’anno la Regione ha fatto la riorganizzazione dei pronto soccorso con piani anti-sovraffollamento - spiega Simone Baldacci della Funzione pubblica Cgil - Da settembre le direzioni sanitarie hanno fatto verifiche ospedale per ospedale indicando vari step. Si parte mettendo posti letto aggiuntivi e si va avanti con assunzioni di personale interinale. A Empoli non ci hanno presentato ancora il piano operativo.Ma si è capito che in caso di sovraffollamento sfruttano i posti letto della chirurgia d’elezione. Lo hanno fatto anche al San Giovanni di Dio a Firenze». Il problema per la Cgil è che: «Mancano i posti per le cure intermedie: ci sono solo sei posti a San Miniato. Non ci sono altre opportunità. Quando arrivano i pazienti cronici, spesso anziani, non c’è possibilità di rimandarli a casa. Devono essere ricoverati e vengono sistemati nei reparti. Da qui il blocco delle operazioni». La Cgil aggiunge: «I quaranta milioni promessi dall’assessore Stefania Saccardi sono fermi nel limbo. Il blocco H non va avanti per problemi di burocrazia. Ci vorranno ancora cinque anni». A Fucecchio si aggiunge: «con cinque mesi di lavoro ci potrebbe essere la possibilità di realizzare 20 posti di cure intermedie. Se si continua così si continuerà ad avere stato di emergenza d’inverno».. Polemica anche la Lega: «Nonostante la certezza temporale di quando si possa verificare l’influenza, gli ospedali, come ad esempio il San Giuseppe di Empoli, vanno in palese sofferenza. Possibile che non si possano prevenire i disagi? Nel caso del nosocomio empolese, il normale aumentato afflusso di pazienti ha bloccato le liste d’attesa relative agli interventi chirurgici e ciò è inaccettabile. Senza dimenticare a prescindere dal virus influenzale, un eccessivamente ridotto turnover nel settore infermieristico ed una carenza di posti letto in alcuni reparti».
Ancora si deve raggiungere il picco dell’influenza. Ma i pronto soccorso nell’area fiorentina cominciano ad accusare colpi. Ieri è andato in crisi Careggi. Nella nostra area hanno bloccato gli interventi di chirurgia per lasciare i posti ai pazienti cronici che, dopo l’accesso al pronto soccorso, devono essere ricoverati ma non trovano più posto in medicina. Per la Cgil la difficoltà sta nell’assenza di posti di cura intermedia. «Quest’anno la Regione ha fatto la riorganizzazione dei pronto soccorso con piani anti-sovraffollamento - spiega Simone Baldacci della Funzione pubblica Cgil - Da settembre le direzioni sanitarie hanno fatto verifiche ospedale per ospedale indicando vari step. Si parte mettendo posti letto aggiuntivi e si va avanti con assunzioni di personale interinale. A Empoli non ci hanno presentato ancora il piano operativo.Ma si è capito che in caso di sovraffollamento sfruttano i posti letto della chirurgia d’elezione. Lo hanno fatto anche al San Giovanni di Dio a Firenze». Il problema per la Cgil è che: «Mancano i posti per le cure intermedie: ci sono solo sei posti a San Miniato. Non ci sono altre opportunità. Quando arrivano i pazienti cronici, spesso anziani, non c’è possibilità di rimandarli a casa. Devono essere ricoverati e vengono sistemati nei reparti. Da qui il blocco delle operazioni». La Cgil aggiunge: «I quaranta milioni promessi dall’assessore Stefania Saccardi sono fermi nel limbo. Il blocco H non va avanti per problemi di burocrazia. Ci vorranno ancora cinque anni». A Fucecchio si aggiunge: «con cinque mesi di lavoro ci potrebbe essere la possibilità di realizzare 20 posti di cure intermedie. Se si continua così si continuerà ad avere stato di emergenza d’inverno».. Polemica anche la Lega: «Nonostante la certezza temporale di quando si possa verificare l’influenza, gli ospedali, come ad esempio il San Giuseppe di Empoli, vanno in palese sofferenza. Possibile che non si possano prevenire i disagi? Nel caso del nosocomio empolese, il normale aumentato afflusso di pazienti ha bloccato le liste d’attesa relative agli interventi chirurgici e ciò è inaccettabile. Senza dimenticare a prescindere dal virus influenzale, un eccessivamente ridotto turnover nel settore infermieristico ed una carenza di posti letto in alcuni reparti».
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