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Fiamme in ditta per la seconda volta in 2 anni

Fiamme in ditta per la seconda volta in 2 anni

Paura a Castelfiorentino in un deposito  della Italcol, danni per circa 20.000 euro 

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CASTELFIORENTINO. Un incendio che ha impegnato i vigili del fuoco per tutta la notte, soprattutto per la lunghezza delle operazioni di bonifica.

Ieri, infatti, è tornata a bruciare la Italcol di Castelfiorentino, che tratta oli grezzi e farine da frutti vegetali. L’azienda bruciò già nel 2016 e i danni furono molto ingenti. Non ci sono stati feriti nè intossicati, però i pompieri hanno avuto di che lavorare.

I vigili sono arrivati prima dell’alba, chiamati dai dipendenti: da Petrazzi sono arrivate in via Lucardese 2 autobotti e un’autoscala. I pompieri hanno domato le fiamme e poi si sono occupati delle operazioni di verifica e di bonifica.

Una parte decisamente lunga dell’intervento, vista la grandezza del capannone e la necessità di andare a scovare eventuali focolai residui, che avrebbero potuto ridare vigore alle fiamme. Ma cosa è accaduto ieri mattina? Il titolare Andrea Borgioli ha provato a fare un’ipotesi: «I nostri dipendenti attorno alle 3 hanno visto l’incendio nel magazzino di stoccaggio. Nei giorni passati, in presenza di forti piogge, potrebbe essersi bloccato un tombino, che non ha fatto più passare l’acqua. Per questo si potrebbe essere originata una scintilla. Comunque non ci sono problemi strutturali, credo si possa parlare di 15-20.000 euro di danni». Può succedere, in linea generale, che materiale di quel tipo si incendi, per una serie di processi chimici. Non è detto però che sia questo il caso dell’ Italcol.

Nel novembre 2016, comunque, l’azienda di Borgioli se la vide decisamente più brutta: le fiamme si scatenarono in un silo d’acciaio, che raggiunse una temperatura di 400 gradi.

Per raffreddarlo e svuotarlo arrivarono sul posto decine e decine di vigili del fuoco da tutta la Toscana, che andarono avanti per un giorno intero nella loro opera di spegnimento del fuoco. In quell’occasione andarono in fumo centinaia di migliaia di euro di semi di girasole essicati e presenti nel silo alto 25 metri.

Non ci furono feriti, ma “soltanto” tanti danni per l’azienda della famiglia Borgioli, che in nemmeno un anno e mezzo si è trovata a “convivere” col problema degli incendi per ben 2 volte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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