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protesta

Sit-in contro il circo con gli animali a Empoli - Foto

Marco Sabia
Sit-in contro il circo con gli animali a Empoli - Foto

Cartelloni, palloncini e slogan per difendere tigri e leoni: «Sono schiavi per il vostro divertimento»

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EMPOLI. Si sono ritrovate in un’umida giornata dell’Epifania per dire no al circo con gli animali, in questo caso contro il circo Orlando Orfei, che staziona al parco di Serravalle, a Empoli. Una decina di manifestanti, in grandissima parte donne, munite di cartelloni e palloncini da consegnare ai bambini che stavano entrando al circo, con su scritto frasi di protesta riguardo l’impiego di tigri, leoni e altri animali nelle attrazioni circensi.

La manifestazione è nata prima su internet e poi sui social, in maniera spontanea. A guidarla Carmen Luciano, che già in passato aveva dato vita ad iniziative simili. Non più tardi di un anno fa, infatti, era andata in scena una protesta simile, nei confronti del circo Millennium a Fucecchio, con una cinquantina di manifestanti.

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«Fanno pagare il biglietto per far vedere gli animali - dice Luciano - e poi dicono di non guadagnare sugli animali. E poi pensiamo a come possono stare bene con questo clima degli animali esotici. Siamo qui per tutti gli animali costretti ad esibirsi».


I manifestanti hanno intonato anche alcuni cori, come “animali liberi, animali liberi”. Sul posto c’erano anche alcuni agenti della digos, oltre ad una pattuglia della polizia, per controllare che tutto si svolgesse in maniera lineare (così come poi è successo). Non ci sono stati contatti fra manifestanti e circensi, a differenza di quanto avvenne a Fucecchio, dove ci furono confronti accesi fra sostenitori dell’una e dell’altra tesi (senza che si oltrepassasse la fase delle parole).

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Sabato 6 gennaio c’erano cartelli che recitavano frasi come “La negazione della libertà è violenza, non spettacolo”, oppure “schiava per il tuo divertimento”, con la raffigurazione di una tigre. Va detto che i circhi con gli animali sono permessi dalla legge, ma che sempre di più si trovano a dover convivere con questo tipo di proteste. Il Comune di Empoli, da parte sua, ha stabilito una premialità per i circhi che non usano animali, non potendo escluderli a priori, come è accaduto in altri Comuni d’Italia. Dal 2017, oltretutto, l’area circhi di Empoli (a Serravalle) può ospitare un circo soltanto. E non più 2, come negli anni precedenti.

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