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Nuovi paletti per il Palio braccialetti e più controlli

Nuovi paletti per il Palio braccialetti e più controlli

La manifestazione deve adeguarsi alle disposizioni della circolare Gabrielli con vie di fuga, conta-persone e steward a tutti gli eventi della settimana-clou

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FUCECCHIO. Anche il Palio di Fucecchio del prossimo 20 maggio dovrà adeguarsi alla circolare Gabrielli, il documento redatto dal capo della polizia in seguito ai tragici fatti di Torino del 3 giugno 2017. Una circolare emanata per dare un giro di vite alle manifestazioni pubbliche, così da evitare scenari simili a quanto avvenuto la notte della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

E così il Palio – che è tradizionalmente un universo a sé – dovrà invece adeguarsi alle normative (e alle paure) di questi anni. Senza snaturarsi ma lavorando per arrivare pronto alla fine di maggio.

Perché è noto quanto la circolare Gabrielli abbia anche a volte portato – indirettamente – alla cancellazione di manifestazioni, in quanto le indicazioni che tale documento contiene a volte per gli organizzatori sono estremamente complicate da mettere in campo.

Ora il Palio non è a rischio, però l’associazione Palio, guidata dall’avvocato Massimo Billi, dovrà adeguarsi alla circolare.

Ma come? Detto che non è stato deciso ancora nulla alcuni “accorgimenti” potrebbero essere questi.

Prendiamo l’esempio della presentazione del cencio, che va in scena il martedì: su piazza Veneto dovranno essere fatte delle valutazioni sui rischi, a partire dalle vie di fuga, che non possono essere le stesse di quelle d’accesso; oltretutto, in base alla capienza stimata, si riunisce la commissione di pubblico spettacolo, che sopra i 5000 presenti è provinciale e quindi col prefetto (mentre fra i 200 e i 5000 la commissione è comunale). Stabilita la capienza della piazza, per stimare il numero degli ingressi, ci sono 2 possibilità: o il conta-persone, come già fatto in piazza del Campo a Siena; oppure, ad esempio, dei braccialetti, stampati nel numero massimo delle persone che potranno entrare.

Ovviamente per fare questo serve un servizio di steward, come già c’è in Buca il giorno della corsa.

Per la tratta del mercoledì, invece, potrebbe essere replicato lo stesso schema messo in campo per lo show del dj fucecchiese Federico Scavo, con la pedonalizzazione dell’area circostante e controlli agli accessi, sempre con il servizio steward a gestire il tutto.

Ma non finisce qui, perché sul tavolo rimane anche l’ipotesi dei controlli coi metal detector, un po’ come accade ai concerti o negli stadi. Da capire, inoltre se ci sarà bisogno di intervenire anche sul corteggio storico che precede il Palio, che fra figuranti e spettatori porta sulle strade fucecchiesi migliaia e migliaia di persone.

Per non parlare della corsa, dove ormai superare le 5mila persone, per una manifestazione in crescita, è diventata un’abitudine. Si tratta, tirando le fila, di potenziare l’apparato di sicurezza già predisposto negli ultimi anni; questo senza snaturare l’evento, sulla base del buon senso.

Non sarà un Palio “militarizzato” ma nemmeno una manifestazione che fa finta di niente rispetto al mutato contesto storico (anche perché non sarebbe possibile). Probabilmente i contradaioli dovranno sopportare qualche disagio, ma niente di così diverso rispetto a quanto hanno sicuramente già vissuto frequentando stadi o palazzetti.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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