Sicurezza
L'Asl: «Non andate al pronto soccorso per l’influenza»
L'appello dell'azienda sanitaria che nel frattempo ha potenziato il servizio di guardia medica, in attesa del picco
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EMPOLI. Guardie mediche potenziate, pronto soccorsi giornalmente monitorati per quanto riguarda gli accessi e un “piano” aziendale per gestire l’eventuale sovraffollamento in caso di epidemia influenzale; così gli ospedali dell’Azienda sanitaria Toscana centro si preparano ad affrontare il fine settimana per fronteggiare l’eventuale picco influenzale (saranno circa 600 le persone costrette a letto solo nell’Empolese e nel comprensorio del cuoio). Dall’inizio del nuovo anno il servizio di guardia medica è stato riorganizzato; ogni sabato mattina è attivo a partire dalle ore 8 anziché dalle ore 10. Si tratta di una nuova programmazione assistenziale stabilita nell’accordo regionale con la medicina generale lo scorso novembre.
«L’obiettivo – sottolinea l’azienda – è quello di potenziare l’integrazione fra i medici di medicina generale ed i medici di continuità assistenziale con particolare riferimento alla gestione condivisa dei pazienti polipatologici e complessi durante i giorni prefestivi e festivi, con la possibilità di attivare percorsi di diagnostica ed esami ematici in urgenza ed anche in stretto collegamento con il servizio infermieristico territoriale».
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Vittorio Boscherini, direttore del dipartimento di Medicina generale ha inoltre stabilito che siano nuovamente rafforzate le guardie mediche anche in questo fine settimana; da ieri e fino a lunedì le postazioni dove si è registrato un maggior incremento di richieste saranno potenziate, a cominciare proprio da Empoli. Ogni giorno, inoltre, sono monitorati gli accessi ai nove pronto soccorsi dell’azienda sanitaria: «Questo al fine di mettere in atto, tempestivamente, in presenza di un incremento straordinario di accessi, il “Piano” aziendale che prevede un aumento di personale con team aggiuntivi dedicati all’assistenza dei pazienti, incremento di posti letto “flessibili” per garantire il ricovero, potenziamento dei percorsi di fast track (prenotazioni urgenti) per gestire rapidamente visite specialistiche ed indagini diagnostiche e dimissioni dai reparti sette giorni su sette».
Il “Piano”, ha spiegato il direttore sanitario Emanuele Gori, dà indicazioni precise per affrontare eventuali emergenze, come ad esempio se si verificasse il picco dell’influenza, ed è stato predisposto su indicazione dell’assessorato regionale alla salute. «Gli interventi organizzati che possono essere messi in atto riguardano in particolare l’aumento del personale, se necessario, e dei posti letto in area medica – sottolinea Gori – com’è accaduto, per esempio, al Santa Maria Annunziata dove è stato adottato il provvedimento di conciliare le degenze con le dimissioni, continuando a garantire anche l’attività chirurgica». Continua ad essere alto il numero di coloro che si recano ai pronto soccorsi e, una volta valutati e trattati, vengono inviati al loro domicilio per il proseguimento delle cure com’è accaduto nella giornata del 4 gennaio: 139 su 191 al San Giuseppe di Empoli. Infine il direttore del dipartimento di emergenza e urgenza, Simone Magazzini, vista l’alta percentuale dei codici a bassa priorità trattati nei pronto soccorso, invita i cittadini «a fare ricorso alle strutture di emergenza e urgenza solo per le situazioni cliniche più impegnative e per i sintomi riconducibili alla sindrome influenzale di rivolgersi ai servizi attivi sul territorio, come ad esempio le guardie mediche ora potenziate».
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