Il Tirreno

Empoli

Rubano mentre le suore sono alla messa

Rubano mentre le suore sono alla messa

Nel mirino l’asilo parrocchiale di Spicchio, bottino da 350 euro: «Ma qui non c’è niente da prendere»

2 MINUTI DI LETTURA





VINCI. Ladri senza scrupoli, che non si fermano nemmeno dinanzi alla scuola dell’infanzia delle suore a Spicchio, in via della Chiesa.

E non è la prima volta, perché già nel 2008 l’asilo Don Sergio Cioni venne visitato da una banda di ladri. Ma torniamo al presente: tutto avviene mercoledì sera, poco prima delle 18; le suore (salesiane oblate del sacro cuore) vanno a messa, nella chiesa che si trova dall’altra parte della strada.

Un’azione fatta mille volte, ma che stavolta riserba una brutta sorpresa: quando suor Luisa e l’altra sorella rientrano, si accorgono che le loro stanze sono state messe a soqquadro, alla ricerca di qualcosa di prezioso. «Abbiamo trovato le nostre stanze in grande disordine – racconta suor Luisa – e ci siamo accorte che a me mancava la borsa. Non si tratta di grosse cifre, però ci siamo rimaste male. Anche perché qui dentro non c’è niente da rubare. Oltretutto è strano che non abbiano rubato il telefonino».

Bottino del raid alla scuola dell’infanzia circa 350 euro, tra i soldi che c’erano nel portafoglio di suor Luisa e i contanti dell’altra suora.

Suor Luisa, inoltre, è la stessa che si trovò a raccontare il furto subito nel 2008: modalità praticamente identiche, compreso il fatto di aver sfruttato l’assenza delle suore perché a messa. Anche in quell’occasione, oltretutto, i ladri non toccarono cellulari e macchine fotografiche.

Suor Luisa, ieri, quando l’abbiamo incontrata alla scuola dell’infanzia della parocchia, si domandava da dove fossero passati i ladri, visto che non ha trovato tracce evidenti.

Il furto, comunque, è stato denunciato ai carabinieri della stazione di Vinci, che stanno vagliando anche le registrazioni delle telecamere lì presenti.

Da capire se i ladri – non se ne conosce il numero – abbiano scavalcato il cancello per poi forzare zanzariera, avvolgibile e finestra ed entrare al piano terra, dove non hanno trovato nulla; a differenza del primo piano, dove hanno rubato la borsa di suor Luisa.

La donna conclude amareggiata: «Ci toccherà mettere un cartello che spiega che non c’è nulla da rubare».

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa