Il Tirreno

Empoli

«Grazie a chi aiuta il centro antiviolenza»

«Grazie a chi aiuta il centro antiviolenza»

Il bilancio di una delle attività di Lilith: da dieci aziende ventimila euro per sostenere la formazione delle vittime

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EMPOLI. Settantasette nuovi accessi al centro antiviolenza, 1273 colloqui di sostegno psicologico, 91 colloqui di assistenza legale, 83 di orientamento al lavoro, 110 interventi di supporto ai minori vittime di violenza, 27 interventi rivolti alla collettività. E tredici sportelli aperti sul territorio.

Questi sono i numeri dell’attività del centro Aiuto donna Lilith delle Pubbliche assistenze, attività che sono state svolte nell’arco del 2017. Tra le iniziative portate avanti quella realizzata a novembre dal titolo “Matilda si forma” , un evento a supporto del progetto di assistenza all’inserimento e la formazione delle donne vittime di violenza nel mondo del lavoro. Un’iniziativa nata alcuni anni fa grazie all’aiuto dell’impresa Matilda ricami (da cui il nome) che ogni anno promuove e lavora su un tema specifico: dal reperimento di risorse per le attrezzature delle case rifugio, all’acquisto di materiale per i bambini figli delle donne ospiti. E che ha visto il costante aumento del numero di sponsor.

Quest’anno l’evento ha permesso la raccolta di 20mila euro grazie a dieci aziende, oltre a Matilda ricami, Swarovski, Alex e Co., Clinica Leonardo, Scotti, Pellemoda, Denim, Studio Auriga, A &A, Assicurazioni generali Empoli Ramacciotti. Più il negozio Fiori e Colori di Santa Croce e il ristorante Papaveri e papere di San Miniato si sono resi disponibili per prendere alcune ragazze seguite dal Centro antiviolenza per fare uno stage di lavoro. A tutti loro va «il nostro sentito ringraziamento - spiega Eleonora Gallerini, presidente delle Pubbliche assistenze riunite - per il loro sostegno che ormai si rinnova da quattro anni e che coinvolge sempre più persone e realtà».Tra l’altro il centro Lilith è attivo anche sul fronte scuole. «Da ormai tre anni - si spiega - prosegue “Sos relazioni” finanziato dal Comune di Empoli che l’anno scorso ha visto l’impegno in un progetto di prevenzione sul bullismo e la violenza di genere con studenti, genitori e insegnanti della media Busoni Vanghetti e degli istituti artistici Virgilio e Iti Fermi».

Altro progetto è “Altrimenti pari” finanziato dalla Città metropolitana rivolto a genitori, studenti e insegnanti della scuola primaria Di Vittorio di Castelfiorentino e della secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo di Vinci.



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