Il Tirreno

Empoli

Befana con i vigili del fuoco che si calano dal campanile

Befana con i vigili del fuoco che si calano dal campanile

Sabato sarà allestita la coreografia che prevede il passaggio dai tetti  della propositura fino ad arrivare in piazza Farinata con distribuzione di dolci

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Per la prima volta Empoli ospiterà la ‘Befana dei vigili del fuoco’. Una grande novità per l’Epifania 2018. Il Comune di Empoli, in stretta collaborazione col comando provinciale dei vigili del fuoco di Firenze e il distaccamento di Empoli presenta l’evento che si svolgerà nel pomeriggio di sabato 6 gennaio, a partire dalle 17, in piazza Farinata degli Uberti.

Si tratta della ‘prima’, una edizione sperimentale che vede anche il sostegno della ditta dolciaria fiorentina Fallani Caramelle, con sede al Terrafino di Empoli, proprio a due passi dal distaccamento dei pompieri di Empoli. Un appuntamento nuovo per i tanti bambini che vorranno partecipare con le proprie famiglie e trascorrere una Befana sicuramente diversa.Un’edizione che dovrebbe essere simile a quella che ritorna ogni anno a Pistoia, sempre curata dai vigili del fuoco che si arrampicano sul campanile del Duomo e che ogni anno riempie di visitatori la piazza.

A Empoli la Befana-vigile del fuoco si calerà dal campanile della Collegiata di Sant’Andrea, quindi camminerà su uno dei tetti della Propositura, poi con la scala scenderà in piazza Farinata degli Uberti. A seguire la tradizionale consegna ai bambini dei dolcetti. L'evento vede la collaborazione del proposto don Guido Engels e della Compagnia di Sant’Andrea che organizza annualmente il Volo del Ciuco, oltre all'assocazione Centro Storico di Empoli. È prevista anche la presenza di mezzi dei vigili del fuoco non solo per soddisfare la curiosità di bambine e bambini, ma anche per promuovere il messaggio istituzionale, che è insito nel corpo nazionale, ovvero essere vicino alla città ed al cittadino.

Sempre in tema di Befana ritorna anche quest’anno a Faltognano di Vinci la “Befanata dei poeti”. L’appuntamento è per il 5 gennaio alla casa del popolo locale, dalle 20.30 in poi. Si tratta di un’antica tradizione, plurisecolare, riscoperta qualche anno fa e rinnovata in una veste più adatta all’odierna sensibilità, dichiarata “Patrimonio” della rete italiana di cultura popolare. La candidatura è nata dopo un attento studio della tradizione sul territorio, nei suoi aspetti rituali: la cena e la veglia conviviale, il gioco di società in poesia secondo lo schema cinquecentesco delle “polizze”, cioè biglietti sui quali gli ospiti scrivono il nome e i terni proposti da sorteggiare per il canto della Befana. Nella versione moderna è d’obbligo appuntare sulle polizze esclusivamente i nomi di personaggi pubblici e di eventi dell’anno passato, anziché i nomi dei commensali o dei personaggi della vita locale, come è stato negli ultimi secoli. 11 canto della Befana è improvvisato su di un piccolo teatrino allestito per l’occasione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa