Il Tirreno

Empoli

Ragazza aggredita e violentata in centro

di Marco Sabia
Ragazza aggredita e violentata in centro

Fermato il giovane che l’altra notte l’ha bloccata e le ha tappato la bocca per non farla urlare. E poi le ha preso la borsa  

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EMPOLI. Trecento metri in preda ad un aguzzino, che le voleva vendere cocaina in cambio di sesso. E che – quando la giovane si è allontanata – l’ha inseguita, strattonata, violentata e rapinata, fra le vie del Giro di Empoli. I fatti sono avvenuti nella notte fra il 28 ed il 29 dicembre, alle 1. 30 circa del mattino, quando Empoli era “addormentata” dal clima natalizio e dall’attesa dei festeggiamenti per l’imminente San Silvestro.

Siamo in via Chiara: una ragazza – di nemmeno 20 anni – viene avvicinata da un 24enne di origine marocchina, che le propone un scambio: sesso in cambio di droga. Coca in questo caso, la polvere bianca. La ragazza si rifiuta ma la cosa va avanti: in un luogo dove non ci sono telecamere, lui continua a pedinarla, nonostante la giovane non sia disposta a “fare accordi”.

Poi si arriva al culmine di un episodio squallido e terribile: l’uomo blocca la ragazza, la palpeggia e prova a spingersi oltre, mentre con una mano le copre la bocca per non farla urlare. Qui la vittima fa ricorso all’istinto di sopravvivenza, mordendo la mano dell’uomo; lui così la lascia per alcuni istanti, ma poi l’agguanta per la borsa, facendola cadere a terra. Una volta al suolo la giovane si rialza e riesce a scappare per alcuni metri – verso via Ridolfi – inseguita dall’aggressore, che si porta dietro la sua borsa. A questo punto lui – che nel frattempo ha raggiunto la giovane – finisce sotto gli occhi vigili delle telecamere, che poi giocheranno un ruolo importante in questa storia.

Da via Ridolfi l’aggressione finisce in via del Giglio, all’imboccatura di piazza della Vittoria.

Qui l’uomo, forse “impaurito” dalla presenza di altre persone, dopo aver colpito nuovamente la ragazza decide di darsi alla fuga, portando con sé la borsa della vittima. Non prima, però, di aver provato ad ottenere una prestazione sessuale in cambio – stavolta – della borsa.

Tutto questo – a quanto si è appreso – con l’aggressore in evidente stato di ebbrezza. Poi inizia il secondo tempo di questa vicenda drammatica: la giovane – all’indomani – si presenta in caserma, dove racconta tutto. I militari si mettono subito all’opera per trovare l’aggressore, partendo dai filmati delle telecamere di videosorveglianza; riescono a vedere chiaramente l’uomo, così si appostano in centro, per vedere dove questo faceva base.

E ad un certo punto – a pochi metri da dove era avvenuta la violenza – esce da un portone un conoscente dell’uomo, che viene bloccato e ricondotto all’interno dell’abitazione; qui viene trovato anche il presunto responsabile, ancora sotto le coperte. E sotto il letto dove questo stava dormendo spunta fuori la borsa della ragazza, poi avviene il riconoscimento e il fermo da parte dei carabinieri, che lo portano in carcere a Sollicciano, in attesa di disposizioni da parte dell’autorità giudiziaria.

I carabinieri guidati dal capitano Giorgio Guerrini sono riusciti in nemmeno 24 ore ad individuare e bloccare il presunto responsabile. Un episodio che parla da sé, in quelle strade che di giorno si animano per lo shopping, che rappresentano il salotto buono di Empoli e del suo Giro.

In via Chiara, dove il 24enne ha palpeggiato la giovane, non ci sono telecamere, mentre sono presenti negli altri punti del percorso dell’aggressione. Nonostante la copertura a macchia di leopardo delle strade del centro con gli occhi elettronici, le telecamere hanno dato una mano ai militari, che sono intervenuti con rapidità.

La cosa che più inquieta è che in una strada centrale di una città come Empoli possa avvenire un episodio del genere, che sarebbe potuto finire con conseguenze ancora peggiori per la giovane appena 20enne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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